AirBit Club bloccato in Italia dalla CONSOB…

AirBit Club bloccato in Italia

AirBit Club bloccato in Italia dalla CONSOB (nell’aria si sente già puzza di frode…)

Il giorno 30 marzo 2020 la CONSOB ha emesso un avviso di frode titoli nei confronti di AirBit Club.

Il programma di investimenti internazionale non possiede le autorizzazioni per operare attivamente sul territorio italiano.

Ma c’è anche dell’altro…

Il sistema sembrerebbe essere l’ennesimo tentativo messo in atto per “ponzare” gli investitori.

Infatti la compagnia (che si occupa di mining di bitcoin) promette di pagare un ROI massimo del 300% sui pacchetti di investimento acquistati dal malcapitati.

Il “giochino” è stato ideato da due truffatori seriali che ti presenteremo tra pochissimo…

AirBit Club si è sviluppato principalmente in Colombia, Messico e Russia.

I motivi del blocco

Nel suo avviso 12/2020 del 30 marzo scorso la CONSOB ha dichiarato che AirBit Club “offre abusivamente servizi finanziari/prodotti finanziari” in Italia.

AirBit Club avviso Consob

Il modello di business di AirBit Club non è affatto sostenibile perchè si regge in piedi solo grazie ai soldi raccolti dalle persone alle quali vengono promessi rendimenti elevatissimi (pagati a lungo termine).

La società AirBit Club è una compagnia non idonea ad offrire titoli in Italia o in qualsiasi altra parte del mondo.

La CONSOB ha anche ordinato il blocco del sito internet di AirBit Club.

Noi di “Business da Casa” ci eravamo già occupati di segnalare un divieto simile emesso dall’autorità amministrativa italiana. Ne abbiamo parlato in questo articolo.

E di sicuro ti segnaleremo ancora casi simili visto che ne stanno spuntando sempre di più…

Il piano compensi di AirBit Club

Il piano compensi di AirBit Club si basa sulla raccolta di denaro dai clienti interessati a guadagnare dal programma di affiliazione che paga il 50% di commissioni.

Per partecipare gli affiliati sono obbligati ad acquistare uno di questi pacchetti:

  • Executive – $ 250
  • Corporate – $ 500
  • Pro – $ 1000

Chi partecipa al programma di affiliazione guadagna solo ed esclusivamente reclutando.

Una volta che un nuovo affiliato paga la sua quota di affiliazione ad AirBit Club, chi lo ha sponsorizzato riceve una commissione del 20%.

Il ROI viene calcolato e pagato in base a quanto il cliente ha investito.

Ecco la tabella:

  • Executive ($ 250) – 150 giorni
  • Corporate ($ 500) – 225 giorni
  • Pro ($ 1000) – 300 giorni

Il piano marketing stabilisce che una percentuale che varia dallo 0,2% all’1,2% dei fondi investiti venga erogata quotidianamente.

Le commissioni sono pagate tramite una matrice 3 × 18.

In questo modo un affiliato veine posizionato nella parte superiore della matrice, con tre posizioni direttamente sotto di sè.

Un progetto NON sostenibile…

La società offre agli affiliati un ROI passivo proveniente da investimenti in bitcoin.

Questo innanzitutto richiede la registrazione presso un ente certificato.

Sul sito ufficiale di AirBit Club non è specificato che la società sia effettivamente in possesso di questa registrazione.

Inoltre sembra che AirBit Club riutilizzi i fondi appena incassati dai clienti per ripagare gli investitori che hanno aderito in precedenza.

Quindi potrebbe trattarsi realmente di uno schema Ponzi.

I fondatori del progetto

I fondatori di AirBit Club, Renato Rodriguez e Gutemberg dos Santos, non rappresentano di certo una novità nel settore delle truffe online.

Eccoli in una foto scattata durante una presentazione dal vivo.

Renato Rodriguez Gutemberg dos Santos

Hai già sentito questi nomi vero?

Ma si che li hai già conosciuti…

I due soggetti erano attivi nel business di Vizinova e anche in quel caso, per chi ci ha messo i soldi, non è finita bene…

Informazioni su CONSOB

La CONSOB (fondata nel 1974) è la Commissione Nazionale per le Società e la Borsa.

Si tratta di un’autorità amministrativa indipendente dotata di personalità giuridica.

Si occupa di tutelare gli investitori che operano in borsa assicurando la trasparenza dei prodotti finanziari.

Le funzioni svolte dalla Consob sono le stesse che in passato erano trattate direttamente dal Ministero del Tesoro.