Airbnb: un futuro incerto a causa della crisi del turismo

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Airbnb: un futuro incerto a causa della crisi internazionale del turismo

Airbnb sta attraversando un periodo particolarmente difficile dovuto alla crisi del turismo che è iniziata a causa del COVID-19.

A questo proposito, in poche settimane, la compagnia ha perso quasi tutto quello che aveva costruito in circa 12 anni di attività.

La notizia del crollo arriva in un momento decisamente delicato per l’azienda.

Infatti Airbnb era in procinto di entrare in Borsa mentre adesso questo prezioso obiettivo sembra essere sfumato definitivamente.

Un intero settore messo in ginocchio dalla pandemia

Il turismo è un settore che ha risentito tantissimo la pandemia che abbiamo vissuto in maniera così inaspettata negli scorsi mesi.

A maggio è scattata l’ondata di licenziamenti da parte di AirBnB, un segnale decisamente significativo che ha permesso di percepire a tutti quanto profonda sia questa crisi.

A giugno 2020 il portale ha cominciato una lenta ripresa che segna un profondo cambiamento dell’intero settore.

Brian Chesky, l’attuale CEO della società, ha confermato che tra il 17 maggio e il 3 giugno 2020 si è avuta una crescita delle prenotazioni rispetto a quelle registrate negli Stati Uniti esattamente un anno fa.

Brian Chesky CEO Airbnb

Le dichiarazioni di Brian Chesky

Brian Chesky, il CEO di Airbnb, nel corso di un’intervista su CNBC ha rilasciato questa dichiarazione:

“Ci sono voluti 12 anni per costruire Airbnb e abbiamo perso quasi tutto in 4-6 settimane.

Le persone dopo essere rimaste bloccate nelle loro case per alcuni mesi vogliono uscire, questo è molto chiaro.

Ma non vogliono necessariamente salire su un aereo e non si sentono ancora a loro agio lasciando il proprio Paese.

Il  turismo come lo conoscevamo è finito.

Non voglio dire che il viaggio è finito, ma piuttosto che il modello che conoscevamo è morto e non tornerà mai più.

Le persone non vogliono salire su un aereo, ne viaggiare per affari o attraversare i confini.

Quindi vedremo un potenziamento del turismo nazionale.

Saliremo sulle nostre aiuto, guideremo qualche chilometro per raggiungere piccole comunità e staremo in una casa.

Negli Stati Uniti Airbnb si sta riprendendo, anche se la compagnia non è assolutamente fuori pericolo.”

Il nuovo trend da cavalcare…

Dalle dichiarazioni diffuse dal CEO di Airbnb possiamo dedurre che il nuovo trend nel mondo del turismo sarà quello dei viaggi nazionali, concentrati in soggiorni di tempo più lunghi nella stessa meta.

Questa nuova tendenza è dovuta anche alla possibilità di lavorare da remoto all’interno delle case vacanze prenotate proprio grazie al portale turistico.

A questo proposito ti segnaliamo che le prenotazioni su AirBnB di questa tipologia di vacanze sono aumentate in maniera considerevole proprio nel corso delle ultime settimane.

A febbraio 2020 si attestavano ad 1/3 del totale, mentre a maggio sono salite del  50%.

Informazioni su Airbnb

Airbnb è un portale online che mette in contatto persone in cerca di un alloggio o di una camera per brevi periodi, con persone che dispongono di uno spazio extra da affittare, generalmente privati.

Il sito fu aperto nell’ottobre del 2007 da Brian Chesky, Joe Gebbia e Nathan Blecharczyk.

Al giugno 2012 contava alloggi in oltre 26.000 città in 192 paesi e raggiunse 10 milioni di notti prenotate in tutto il mondo.

Gli annunci includono sistemazioni quali stanze private, interi appartamenti, castelli e ville, ma anche barche, baite, case sugli alberi, igloo, isole private e qualsiasi altro tipo di alloggio (fonte Wikipedia)

Per visitare il sito ufficiale di Airbnb clicca qui

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