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BitClub Network: arrestati i creatori del presunto schema Ponzi da 722 milioni di dollari

BitClub Network

Arrestati i creatori di BCN, il presunto schema Ponzi da 722 milioni di dollari

L’ultima volta che abbiamo parlato di BitClub Network qui su “Business da Casa” lo abbiamo fatto in questo articolo.

All’interno erano descritti i cambiamenti voluti dai vertici aziendali in merito ai sistemi di pagamento accettati.

Oggi in questo post ritorniamo ad occuparci di BCN per segnalare l’arresto dei creatori del progetto, che potrebbe rivelarsi un gigantesco schema piramidale da 722 milioni di dollari.

BitClub Network: ultime notizie

Il Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti d’America (DOJ) ha arrestato cinque persone:

  • Matthew Brent Goettsche, 37 anni, di Lafayette (Colorado) e Jobadiah Sinclair Weeks, 38 anni, di Arvada (Colorado), sono accusati di aver commesso una frode in Internet;
  • Goettsche, Weeks e Joseph Frank Abel, di Camarillo (California) invece sono accusati di aver offerto in Rete titoli non registrati.

Le indagini proseguono con l’obiettivo di arrestare anche altre “comparse” del gigantesco schema Ponzi.

Questi individui sono accusati di cospirazione perchè la loro attività consisteva nell’offrire e vendere titoli non registrati.

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Matthew Brent Goettsche sembrerebbe essere uno dei co-fondatori del progetto BitClub Network.

Jobadiah Weeks e Joseph Abel invece sono accusati di essere i promotori della rete BitClub.

Pochi giorni fa Abel era ancora operativo: infatti continuava a truffare le sue vittime promuovendo i progetti di Dunamis Mining e Onyx Lifestyle.

L’accusa sarebbe in possesso di una serie di prove schiaccianti, compresa una serie di messaggi di posta elettronica tra i fondatori del progetto BitClub Network.

La strategia di BitClub Network

La strategia di BitClub Network promossa attraverso le offerte presenti sul sito era il mining di bitcoin.

Dal 2014, anno in cui è stato lanciato questo business che aveva (e ha tuttora un programma di affiliazione attivo), i profitti non sono mai stati pagati…

L’obiettivo era quello di fare soldi facendo leva sulla partecipazione di altre persone.

Gli investitori, grazie alla promozione online, acquistavano pacchetti e quote di BitClub Network partecipando alle operazioni di mining sperando di generare profitti.

Gli ideatori di questa frode digitale hanno divulgato dichiarazioni e promesse false (e fraudolente) sui prodotti di investimento offerti da BitClub Network, comprese le informazioni mostrate agli investitori come prove di “guadagni di mining bitcoin”.

Gli investitori considerati “pecore”…

L’investitore “tipo” ricercato online dagli affiliati del progetto BCN era il classico networker stanco di acquistare prodotti di MLM, insomma la solita nicchia composta da chi vuole guadagnare grazie al network marketing senza vendere nulla a nessuno…

I fondatori e promoter del progetto definivano “PECORE” i loro clienti e chi investiva nel progetto.

A disposizione del Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti d’America ci sarebbero anche una serie di intercettazioni nelle quali gli accusati si scambiano messaggi pesanti riferiti ai “polli” che erano intenzionati a spennare…

Cosa rischiano i fondatori di BitClub Network

L’accusa di cospirazione fraudolenta finalizzata alla creazione di uno schema Ponzi internazionale comporta una pena massima di 20 anni di carcere e una multa di 250.000 dollari.

Il DOJ sta anche perseguendo la confisca dei guadagni generati dagli imputati attualmente in stato di fermo.

Se qualcuno ti propone di investire in questo business, FAI MOLTA ATTENZIONE visto che il sito web è ancora attivo!

 

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