Start up innovative in Italia nel 2021

Start up innovative: cosa sono? Le start up innovative sono delle imprese giovani con forti potenzialità di crescita, che operano in settori altamente tecnologici e innovativi. Per tali motivi, queste piccole realtà sono considerate come uno dei nodi cruciali dell’economia industriale italiana. Le società start up innovative possono considerarsi tali soltanto per i primi 5 anni dalla loro nascita, successivamente possono evolvere nelle cosiddette PMI innovative.

Con il cosiddetto Decreto 2.0, risalente al 2012, il governo ha introdotto dei sostegni specifici per questo tipo di imprese, con l’obiettivo di supportarle nei primi anni della loro creazione. In questo modo, lo Stato italiano ha l’obiettivo di plasmare, oltre che una crescita sostenibile, un ecosistema dell’innovazione dinamico e competitivo, creando anche nuove opportunità per fare impresa e incoraggiandone l’occupazione.

Per conoscere le start up innovative del Paese iscritte al Registro delle imprese, puoi consultare la vetrina #ItalyFrontiers.

Attualmente in Italia, secondo il Consiglio di Stato, avviare delle start up innovative senza la presenza e il controllo di un notaio non è legittimo. Il controllo della legalità preventiva è considerato estremamente importante, in quanto consente di mantenere l’affidabilità delle società, impedendo ad eventuali organizzazioni malavitose di utilizzare nuovi modelli societari considerati appetibili.

Start up innovative: i requisiti

Per essere catalogata come impresa start up innovativa la piccola società start up che rispetta una serie di requisiti essenziali. Tra questi:

  • deve trattarsi di un’impresa nuova o costituita da non più di 5 anni
  • deve avere la residenza in Italia, o in un altro Paese dello Spazio Economico Europeo, ma con sede produttiva o filiale in Italia
  • deve avere un fatturato annuo inferiore a 5 milioni di euro
  • non deve essere quotata in un mercato regolamentato o in una piattaforma multilaterale di negoziazione
  • non deve distribuire utili
  • deve avere come oggetto sociale esclusivo o prevalente lo sviluppo, la produzione e la commercializzazione di un prodotto o servizio ad alto valore tecnologico
  • non deve essere il risultato di fusione, scissione o cessione di ramo d’azienda

Inoltre, una startup è innovativa se rispetta almeno 1 dei seguenti 3 requisiti soggettivi:

  • sostiene spese in R&S e innovazione pari ad almeno il 15% del maggiore valore tra fatturato e costo della produzione;
  • impiega personale altamente qualificato (almeno 1/3 dottori di ricerca, dottorandi o ricercatori, oppure almeno 2/3 con laurea magistrale);
  • è titolare, depositaria o licenziataria di almeno un brevetto o titolare di un software registrato.

È importante sottolineare che per mantenere lo status di start up innovativa durante il periodo di 5 anni previsto dal Decreto 2.0, è necessario inviare una comunicazione di Mantenimento dello status di start up innovativa alla Camera di Commercio, attraverso la compilazione di un’autodichiarazione.

start up italia

Agevolazioni dedicate alle start up innovative

Arriviamo ai vantaggi di cui una startup innovativa può godere.

Ricorda che le agevolazioni previste possono essere applicate solo se il tuo business innovativo ha meno di 5 anni.

Facendo fede al decreto-legge del 19 maggio 2020, il cosiddetto Decreto “Rilancio”, devi considerare anche nuovi benefici, con lo scopo di rafforzare e sostere l’ecosistema delle startup innovative. Tra questi:

  •  Costituzione digitale e gratuita della startup 
  •  Incentivi fiscali all’investimento nel capitale di startup innovative
  •  Accesso gratuito e semplificato al Fondo di Garanzia per le PMI
  •  Smart & start Italia (finanziamenti agevolati per startup innovative localizzate sul territorio nazionale)
  •  Trasformazione in PMI innovative senza soluzione di continuità
  •  Esonero da diritti camerali e imposte di bollo
  •  Raccolta di capitali tramite campagne di equity crowdfunding
  •  Servizi di internazionalizzazione alle imprese (ICE)
  •  Deroghe alla disciplina societaria ordinaria
  •  Disciplina del lavoro flessibile
  •  Proroga del termine per la copertura delle perdite
  •  Deroga alla disciplina sulle società di comodo e in perdita sistematica
  •  Remunerazione attraverso strumenti di partecipazione al capitale
  •  Esonero dall’obbligo di apposizione del visto di conformità per compensazione dei crediti IVA
  •  Fail Fast (procedure semplificate in caso di insuccesso della propria attività) 

Se desideri approfondire questa sezione, puoi consultare la presentazione “Agevolazioni start up” presente sul sito del Ministero dello sviluppo economico. Sul sito ministeriale puoi trovare anche ulteriori misure di agevolazione fiscale, introdotte in risposta all’attuale emergenza sanitaria.

Le migliori start up italiane

Per ispirarti e per aiutarti a trovare la motivazione giusta per realizzare il tuo sogno imprenditoriale, oppure semplicemente se sei in cerca di idee per una nuova start up, ti offriamo una breve rassegna dei migliori esempi di start up italiane del 2020/2021.

La classifica, stilata da LinkedIn e ripresa anche da Forbes Italia, ha considerato tra i criteri: la crescita della forza lavoro di queste aziende, le interazioni degli utenti con le aziende e i loro dipendenti, l’interesse delle persone in cerca di impiego in queste start up e la loro capacità di attrarre talenti. Inoltre, tale classifica prende in considerazioni aziende che rispecchiano l’andamento economico di un Paese duramente colpito dalla pandemia di coronavirus. Per questo motivo, le start up scelte, rappresentano un esempio di resilienza e adattamento ad un mercato sottoposto ad un crescente e continuo cambiamento.

Al primo posto del nostro elenco start up innovative, troviamo Casavo, fondata a Milano nel 2012 da Giorgio Tinacci, volto noto nel settore immobiliare: nel 2019 Forbes lo aveva inserito nella lista degli Under 30 alla guida futura del Paese. Casavo è un instant buyer immobiliare, tra le realtà più promettenti del settore.

Troviamo poi Boom, start up innovativa fondata da un gruppo di amici: Jacopo Benedetti, Federico Mattia Dolci e Giacomo Grattirola, anch’essi inseriti da Forbes nella lista dei più promettenti Under 30 del Paese. Questa start up si occupa di soluzioni fotografiche per prodotti ed e-commerce, servizio che ha rivoluzionato il campo fotografico commerciale.

Guardando invece al sistema dei pagamenti digitali, al terzo posto troviamo Satispay, che permette di cercare le promozioni tra i negozi a tua disposizione, con un eventuale rimborso istantaneo sui tuoi pagamenti, rendendo gli scambi di denaro, sicuri e istantanei.

Sul sito del Ministero dello sviluppo economico sono presenti anche alcuni programmi a supporto della creazione di start up in Italia. Se sei interessato, puoi consultare le diverse iniziative direttamente online.

Ora che la tua idea imprenditoriale è un po’ più vicina, non lasciarti scappare l’occasione di rimanere aggiornato su tutte le novità del settore. Entra a far parte dei nostri club esclusivi, per rendere concreto il tuo sogno di business.

Start up innovative in Italia nel 2021

Start up innovative: cosa sono? Le start up innovative sono delle imprese giovani con forti potenzialità di crescita, che operano in settori altamente tecnologici e innovativi. Per tali motivi, queste piccole realtà sono considerate come uno dei nodi cruciali dell’economia industriale italiana. Le società start up innovative possono considerarsi tali soltanto per i primi 5 anni dalla loro nascita, successivamente possono evolvere nelle cosiddette PMI innovative.

Con il cosiddetto Decreto 2.0, risalente al 2012, il governo ha introdotto dei sostegni specifici per questo tipo di imprese, con l’obiettivo di supportarle nei primi anni della loro creazione. In questo modo, lo Stato italiano ha l’obiettivo di plasmare, oltre che una crescita sostenibile, un ecosistema dell’innovazione dinamico e competitivo, creando anche nuove opportunità per fare impresa e incoraggiandone l’occupazione.

Per conoscere le start up innovative del Paese iscritte al Registro delle imprese, puoi consultare la vetrina #ItalyFrontiers.

Attualmente in Italia, secondo il Consiglio di Stato, avviare delle start up innovative senza la presenza e il controllo di un notaio non è legittimo. Il controllo della legalità preventiva è considerato estremamente importante, in quanto consente di mantenere l’affidabilità delle società, impedendo ad eventuali organizzazioni malavitose di utilizzare nuovi modelli societari considerati appetibili.

Start up innovative: i requisiti

Per essere catalogata come impresa start up innovativa la piccola società start up che rispetta una serie di requisiti essenziali. Tra questi:

  • deve trattarsi di un’impresa nuova o costituita da non più di 5 anni
  • deve avere la residenza in Italia, o in un altro Paese dello Spazio Economico Europeo, ma con sede produttiva o filiale in Italia
  • deve avere un fatturato annuo inferiore a 5 milioni di euro
  • non deve essere quotata in un mercato regolamentato o in una piattaforma multilaterale di negoziazione
  • non deve distribuire utili
  • deve avere come oggetto sociale esclusivo o prevalente lo sviluppo, la produzione e la commercializzazione di un prodotto o servizio ad alto valore tecnologico
  • non deve essere il risultato di fusione, scissione o cessione di ramo d’azienda

Inoltre, una startup è innovativa se rispetta almeno 1 dei seguenti 3 requisiti soggettivi:

  • sostiene spese in R&S e innovazione pari ad almeno il 15% del maggiore valore tra fatturato e costo della produzione;
  • impiega personale altamente qualificato (almeno 1/3 dottori di ricerca, dottorandi o ricercatori, oppure almeno 2/3 con laurea magistrale);
  • è titolare, depositaria o licenziataria di almeno un brevetto o titolare di un software registrato.

È importante sottolineare che per mantenere lo status di start up innovativa durante il periodo di 5 anni previsto dal Decreto 2.0, è necessario inviare una comunicazione di Mantenimento dello status di start up innovativa alla Camera di Commercio, attraverso la compilazione di un’autodichiarazione.

start up italia

Agevolazioni dedicate alle start up innovative

Arriviamo ai vantaggi di cui una startup innovativa può godere.

Ricorda che le agevolazioni previste possono essere applicate solo se il tuo business innovativo ha meno di 5 anni.

Facendo fede al decreto-legge del 19 maggio 2020, il cosiddetto Decreto “Rilancio”, devi considerare anche nuovi benefici, con lo scopo di rafforzare e sostere l’ecosistema delle startup innovative. Tra questi:

  •  Costituzione digitale e gratuita della startup 
  •  Incentivi fiscali all’investimento nel capitale di startup innovative
  •  Accesso gratuito e semplificato al Fondo di Garanzia per le PMI
  •  Smart & start Italia (finanziamenti agevolati per startup innovative localizzate sul territorio nazionale)
  •  Trasformazione in PMI innovative senza soluzione di continuità
  •  Esonero da diritti camerali e imposte di bollo
  •  Raccolta di capitali tramite campagne di equity crowdfunding
  •  Servizi di internazionalizzazione alle imprese (ICE)
  •  Deroghe alla disciplina societaria ordinaria
  •  Disciplina del lavoro flessibile
  •  Proroga del termine per la copertura delle perdite
  •  Deroga alla disciplina sulle società di comodo e in perdita sistematica
  •  Remunerazione attraverso strumenti di partecipazione al capitale
  •  Esonero dall’obbligo di apposizione del visto di conformità per compensazione dei crediti IVA
  •  Fail Fast (procedure semplificate in caso di insuccesso della propria attività) 

Se desideri approfondire questa sezione, puoi consultare la presentazione “Agevolazioni start up” presente sul sito del Ministero dello sviluppo economico. Sul sito ministeriale puoi trovare anche ulteriori misure di agevolazione fiscale, introdotte in risposta all’attuale emergenza sanitaria.

Le migliori start up italiane

Per ispirarti e per aiutarti a trovare la motivazione giusta per realizzare il tuo sogno imprenditoriale, oppure semplicemente se sei in cerca di idee per una nuova start up, ti offriamo una breve rassegna dei migliori esempi di start up italiane del 2020/2021.

La classifica, stilata da LinkedIn e ripresa anche da Forbes Italia, ha considerato tra i criteri: la crescita della forza lavoro di queste aziende, le interazioni degli utenti con le aziende e i loro dipendenti, l’interesse delle persone in cerca di impiego in queste start up e la loro capacità di attrarre talenti. Inoltre, tale classifica prende in considerazioni aziende che rispecchiano l’andamento economico di un Paese duramente colpito dalla pandemia di coronavirus. Per questo motivo, le start up scelte, rappresentano un esempio di resilienza e adattamento ad un mercato sottoposto ad un crescente e continuo cambiamento.

Al primo posto del nostro elenco start up innovative, troviamo Casavo, fondata a Milano nel 2012 da Giorgio Tinacci, volto noto nel settore immobiliare: nel 2019 Forbes lo aveva inserito nella lista degli Under 30 alla guida futura del Paese. Casavo è un instant buyer immobiliare, tra le realtà più promettenti del settore.

Troviamo poi Boom, start up innovativa fondata da un gruppo di amici: Jacopo Benedetti, Federico Mattia Dolci e Giacomo Grattirola, anch’essi inseriti da Forbes nella lista dei più promettenti Under 30 del Paese. Questa start up si occupa di soluzioni fotografiche per prodotti ed e-commerce, servizio che ha rivoluzionato il campo fotografico commerciale.

Guardando invece al sistema dei pagamenti digitali, al terzo posto troviamo Satispay, che permette di cercare le promozioni tra i negozi a tua disposizione, con un eventuale rimborso istantaneo sui tuoi pagamenti, rendendo gli scambi di denaro, sicuri e istantanei.

Sul sito del Ministero dello sviluppo economico sono presenti anche alcuni programmi a supporto della creazione di start up in Italia. Se sei interessato, puoi consultare le diverse iniziative direttamente online.

Ora che la tua idea imprenditoriale è un po’ più vicina, non lasciarti scappare l’occasione di rimanere aggiornato su tutte le novità del settore. Entra a far parte dei nostri club esclusivi, per rendere concreto il tuo sogno di business.

Incentivi e finanziamenti per le start up italiane

Cos’è una start up e come finanziarla? Con il termine start up si intende una neo impresa che opera in settori altamente tecnologici e innovativi. Si tratta di una società di nuova costituzione che si basa su un business plan innovativo e competitivo, il cui obiettivo è crescere su larga scala attraverso piani scalabili e ripetibili. Se hai in mente un progetto innovativo, ma non trovi i fondi necessari, qui troverai alcune informazioni che ti aiuteranno ad avviare il tuo business, grazie ai finanziamenti per start up di cui puoi beneficiare.

Come ottenere i finanziamenti per la tua start up

Vuoi aprire una start up e hai bisogno di un finanziamento? I prerequisiti indispensabili per ottenerlo sono:

  • avere un’idea imprenditoriale e un business plan che possano essere effettivamente realizzati
  • aver seguito le procedure standard di avvio dell’attività imprenditoriale
  • l’apertura di una partita IVA
  • l’iscrizione al Registro delle Imprese
  • la costruzione effettiva di una società

Il Ministero dello sviluppo economico ha introdotto nel 2014 un incentivo fiscale per promuovere sul suolo nazionale una rete di nuova imprenditorialità, sostenendo realtà tecnologiche e di innovazione economica, come le start up.

Il programma Smart&Start Italia è un programma di sostegno pensato per il finanziamento delle startup innovative italiane e si rivolge alle società iscritte al Registro delle Imprese. I programmi ammissibili secondo i criteri forniti dal sito ministeriale sono rivolti a progetti con le seguenti caratteristiche:

  • significativo contenuto tecnologico e innovativo
  • sviluppo di prodotti, servizi o soluzioni nel campo dell’economia digitale, dell’intelligenza artificiale, della blockchain e dell’internet of things
  • valorizzazione economica dei risultati del sistema della ricerca pubblica e privata (spin off da ricerca)

Il programma ministeriale di Smart&Start prevede dei fondi per i piani d’impresa, di importo compreso tra 100 mila euro e 1,5 milioni di euro. Le tipologie di spesa previste da Smart&Start riguardano:

  • immobilizzazioni materiali quali impianti, macchinari e attrezzature tecnologici
  • immobilizzazioni immateriali necessarie all’attività oggetto dell’iniziativa agevolata
  • servizi funzionali alla realizzazione del piano d’impresa, direttamente correlati alle esigenze produttive dell’impresa
  • personale dipendente e collaboratori a qualsiasi titolo aventi i requisiti indicati dal Decreto 2.0

Incentivi per i giovani imprenditori

I giovani molto spesso non sono dotati di grandi garanzie alle spalle, ma rappresentano uno snodo essenziale per il futuro di un paese; per questo motivo è fondamentale investire nelle giovani menti e trovare un modo per finanziare le loro idee.

Una soluzione in questo senso è stata fornita da Invitalia, l’Agenzia nazionale per lo sviluppo di proprietà del Ministero dell’Economia. Tramite questo programma di incentivi è possibile usufruire di un prestito Startup senza garanzie, pari a 2,5 milioni di euro. Per partecipare occorre iscriversi ad un concorso e presentare la propria idea di start up. Quelle che verranno considerate come le più meritevoli, potranno beneficiare dei vantaggi previsti dal programma di finanziamento.

Non ti resta che scoprire se sarà la tua start up ad essere premiata.

Finanziamenti startup a fondo perduto

finanziamenti startup

Se stai cercando un altro metodo di finanziamento per la tua start up in Italia, meritano una sezione di approfondimento a parte i contributi a fondo perduto. Questo tipo di finanziamento che, come suggerisce il nome, non richiede alcun tipo di restituzione, riguarda fondi nazionali e regionali che vengono messi a disposizione di startup e imprese.

I contributi a fondo perduto vengono messi in campo dagli enti pubblici con lo scopo di sostenere le nuove imprese e le nuove realtà di micro-imprenditorialità.

In ogni caso finanziamenti di questo tipo sono sempre erogati dalle autorità nazionali o regionali attraverso dei bandi specifici.

Il primo passo per partecipare ad un bando e ottenere un contributo a fondo perduto è quello di monitorare i siti degli enti che si occupano di queste iniziative, come quello di Invitalia per esempio, dove è possibile trovare tutto ciò che stai cercando per finanziare la tua startup.

Incentivi per start up: tipologie

Un sostegno economico è fondamentale per sostenere il mondo delle start up e in generale l’innovazione del Paese. Per supportare il mercato della piccola imprenditoria italiana sono previste a livello nazionale diverse tipologie di finanziamento, utili da conoscere anche per i potenziali finanziatori delle start up. Tra i metodi più accreditati per finanziare una start up emergono:

  • Finanziamento in equity: capitali ottenuti, cedendo alcune quote della società. Alcuni esempi sono il venture capital, l’angel investing e l’equity crowdfunding
  • Finanziamento a debito: incentivobasato sulla concessione di prestiti
  • Premi e sovvenzioni pubbliche: capitali ottenuti con la partecipazione a bandi pubblici, nazionali o regionali
  • Autosostentamento: utilizzo del proprio capitale o di quello proveniente dai clienti
  • Crowdfunding: opzione innovativa di finanziamento che consiste nel creare delle campagne pubblicitarie all’interno di piattaforme specifiche. Gli utenti possono contribuire al raggiungimento di una somma entro una determinata scadenza per rendere la start up una realtà
  • Prestito in banca: strumento classico, cui molte start up hanno fatto ricorso dal 2013 con il subentro del sostegno dello Stato attraverso il Fondo di Garanzia del Mise
  • Business Angel: aiuto fornito da vere e proprie guide che investono volontariamente del capitale per supportare la tua start up oppure offrono servizi di consulenza
  • Incubatori e acceleratori d’impresa: organizzazioni che offrono spazi e strumenti alla start up per avviare la propria attività, richiedendo una percentuale di equity

Ora sei informato su tutto ciò che c’è da sapere sul mondo dei fondi per finanziare la tua start up in Italia.

Se vuoi rimanere aggiornato su tutte le novità del settore, entra subito a far parte dei nostri club esclusivi. Li trovi qui.

Incentivi e finanziamenti per le start up italiane

Cos’è una start up e come finanziarla? Con il termine start up si intende una neo impresa che opera in settori altamente tecnologici e innovativi. Si tratta di una società di nuova costituzione che si basa su un business plan innovativo e competitivo, il cui obiettivo è crescere su larga scala attraverso piani scalabili e ripetibili. Se hai in mente un progetto innovativo, ma non trovi i fondi necessari, qui troverai alcune informazioni che ti aiuteranno ad avviare il tuo business, grazie ai finanziamenti per start up di cui puoi beneficiare.

Come ottenere i finanziamenti per la tua start up

Vuoi aprire una start up e hai bisogno di un finanziamento? I prerequisiti indispensabili per ottenerlo sono:

  • avere un’idea imprenditoriale e un business plan che possano essere effettivamente realizzati
  • aver seguito le procedure standard di avvio dell’attività imprenditoriale
  • l’apertura di una partita IVA
  • l’iscrizione al Registro delle Imprese
  • la costruzione effettiva di una società

Il Ministero dello sviluppo economico ha introdotto nel 2014 un incentivo fiscale per promuovere sul suolo nazionale una rete di nuova imprenditorialità, sostenendo realtà tecnologiche e di innovazione economica, come le start up.

Il programma Smart&Start Italia è un programma di sostegno pensato per il finanziamento delle startup innovative italiane e si rivolge alle società iscritte al Registro delle Imprese. I programmi ammissibili secondo i criteri forniti dal sito ministeriale sono rivolti a progetti con le seguenti caratteristiche:

  • significativo contenuto tecnologico e innovativo
  • sviluppo di prodotti, servizi o soluzioni nel campo dell’economia digitale, dell’intelligenza artificiale, della blockchain e dell’internet of things
  • valorizzazione economica dei risultati del sistema della ricerca pubblica e privata (spin off da ricerca)

Il programma ministeriale di Smart&Start prevede dei fondi per i piani d’impresa, di importo compreso tra 100 mila euro e 1,5 milioni di euro. Le tipologie di spesa previste da Smart&Start riguardano:

  • immobilizzazioni materiali quali impianti, macchinari e attrezzature tecnologici
  • immobilizzazioni immateriali necessarie all’attività oggetto dell’iniziativa agevolata
  • servizi funzionali alla realizzazione del piano d’impresa, direttamente correlati alle esigenze produttive dell’impresa
  • personale dipendente e collaboratori a qualsiasi titolo aventi i requisiti indicati dal Decreto 2.0

Incentivi per i giovani imprenditori

I giovani molto spesso non sono dotati di grandi garanzie alle spalle, ma rappresentano uno snodo essenziale per il futuro di un paese; per questo motivo è fondamentale investire nelle giovani menti e trovare un modo per finanziare le loro idee.

Una soluzione in questo senso è stata fornita da Invitalia, l’Agenzia nazionale per lo sviluppo di proprietà del Ministero dell’Economia. Tramite questo programma di incentivi è possibile usufruire di un prestito Startup senza garanzie, pari a 2,5 milioni di euro. Per partecipare occorre iscriversi ad un concorso e presentare la propria idea di start up. Quelle che verranno considerate come le più meritevoli, potranno beneficiare dei vantaggi previsti dal programma di finanziamento.

Non ti resta che scoprire se sarà la tua start up ad essere premiata.

Finanziamenti startup a fondo perduto

finanziamenti startup

Se stai cercando un altro metodo di finanziamento per la tua start up in Italia, meritano una sezione di approfondimento a parte i contributi a fondo perduto. Questo tipo di finanziamento che, come suggerisce il nome, non richiede alcun tipo di restituzione, riguarda fondi nazionali e regionali che vengono messi a disposizione di startup e imprese.

I contributi a fondo perduto vengono messi in campo dagli enti pubblici con lo scopo di sostenere le nuove imprese e le nuove realtà di micro-imprenditorialità.

In ogni caso finanziamenti di questo tipo sono sempre erogati dalle autorità nazionali o regionali attraverso dei bandi specifici.

Il primo passo per partecipare ad un bando e ottenere un contributo a fondo perduto è quello di monitorare i siti degli enti che si occupano di queste iniziative, come quello di Invitalia per esempio, dove è possibile trovare tutto ciò che stai cercando per finanziare la tua startup.

Incentivi per start up: tipologie

Un sostegno economico è fondamentale per sostenere il mondo delle start up e in generale l’innovazione del Paese. Per supportare il mercato della piccola imprenditoria italiana sono previste a livello nazionale diverse tipologie di finanziamento, utili da conoscere anche per i potenziali finanziatori delle start up. Tra i metodi più accreditati per finanziare una start up emergono:

  • Finanziamento in equity: capitali ottenuti, cedendo alcune quote della società. Alcuni esempi sono il venture capital, l’angel investing e l’equity crowdfunding
  • Finanziamento a debito: incentivobasato sulla concessione di prestiti
  • Premi e sovvenzioni pubbliche: capitali ottenuti con la partecipazione a bandi pubblici, nazionali o regionali
  • Autosostentamento: utilizzo del proprio capitale o di quello proveniente dai clienti
  • Crowdfunding: opzione innovativa di finanziamento che consiste nel creare delle campagne pubblicitarie all’interno di piattaforme specifiche. Gli utenti possono contribuire al raggiungimento di una somma entro una determinata scadenza per rendere la start up una realtà
  • Prestito in banca: strumento classico, cui molte start up hanno fatto ricorso dal 2013 con il subentro del sostegno dello Stato attraverso il Fondo di Garanzia del Mise
  • Business Angel: aiuto fornito da vere e proprie guide che investono volontariamente del capitale per supportare la tua start up oppure offrono servizi di consulenza
  • Incubatori e acceleratori d’impresa: organizzazioni che offrono spazi e strumenti alla start up per avviare la propria attività, richiedendo una percentuale di equity

Ora sei informato su tutto ciò che c’è da sapere sul mondo dei fondi per finanziare la tua start up in Italia.

Se vuoi rimanere aggiornato su tutte le novità del settore, entra subito a far parte dei nostri club esclusivi. Li trovi qui.

Start up: cos’è e come puoi creare la tua

Se hai un’idea innovativa in mente e sei pronto ad avviare il tuo piccolo business, con questa guida ti aiutiamo a chiarire quali sono i passaggi necessari per farlo. Cosa vuol dire start up? Come iniziare?

Start up: cos’è e come funziona

Oggi di aziende start up si parla molto, ma cosa significa start up nello specifico? Se dovessimo definire cos’è una start up, potremmo dire che si tratta di una società che si occupa di tecnologia e opera nel settore informatico. Ormai però la definizione di start up, con l’avvento di internet, ha allargato i propri orizzonti e può toccare mercati anche molto diversi tra loro, uno tra tutti quello energetico.

La start up dunque è una neo impresa, improntata alla ricerca e all’innovazione, con l’obiettivo di esplorare e sperimentare nuovi business. In altri termini, una start up si occupa di risolvere problemi, trovando soluzioni ad alto tasso innovativo.

Ci sono delle caratteristiche fondamentali che rendono tale un’impresa start-up. In una neo società di questo tipo non possono mancare tratti essenziali come:

  • innovazione intrinseca
  • scalabilità e replicabilità del modello
  • temporaneità

Vediamo meglio di cosa si tratta.

Innovazione

“II mio progetto porta una soluzione o un vantaggio rispetto a ciò che già si trova sul mercato?”

Questa potrebbe essere un’ottima domanda di partenza per creare il tuo piccolo business. L’innovazione, intesa sia come processo che come caratteristica del prodotto, è la condizione indispensabile per parlare di start-up.

L’obiettivo che ti spinge a voler creare qualcosa di nuovo deve essere il fatto di trovare una soluzione ad un problema, cui il settore in cui operi non abbia già pensato, soverchiando a tutti gli effetti lo status quo di un mercato.

Scalabilità

Se il tuo progetto presuppone la possibilità di espanderti senza limiti, senza incontrare cioè dei vincoli in termini di risorse, possiedi anche la seconda prerogativa essenziale per l’avvio della tua start up: la scalabilità.

Con questo termine si intende la capacità di una start up di svilupparsi in modo esponenziale, utilizzando poche risorse.

Replicabilità

La replicabilità del modello di business, assieme alla scalabilità, sono caratteristiche che vanno a braccetto per quanto riguarda la possibilità di crescita su larga scala.

Per replicabilità si intende la possibilità di esportare il modello di business della propria start up anche in diverse aree geografiche nel mondo e indipendentemente dal contesto e dalle tendenze entro cui si trova ad operare. In altri termini, la tua start-up deve avere un po’ il fascino del “senza tempo”!

Temporaneità

L’impresa start up che hai in mente deve essere considerata come il punto di avvio; deve essere pensata come un trampolino di lancio, che presuppone una transizione ad un vero e proprio business.

Senza le caratteristiche che ti abbiamo appena descritto, difficilmente potrai portare uno sconvolgimento allo status quo del settore in cui vuoi operare. La capacità di creare un nuovo mercato è essenziale per concretizzare la tua idea ed avviare il tuo business.

Che differenza c’è tra una start up e una PMI?

Se ti stai chiedendo se il ristorante di specialità siciliane sotto casa sia una start up, no, no lo è! A meno che non si parli di un nuovo modello di business, che abbia sconvolto il settore della ristorazione, permettendogli di aprire in numerosi paesi e acquistando quote di mercato molto alte.

Ma cosa si intende dunque per start up? Se non siamo di fronte ad un modello scalabile e replicabile, che comporti una diffusione e una crescita su larga scala e in diverse aree del mondo, molto probabilmente ci troviamo di fronte ad una PMI, una delle realtà che costituiscono il panorama imprenditoriale italiano.

Sono dunque modelli di business diversi, che bisogna far attenzione a non confondere.

Ma fino a che punto si può parlare di start up? La linea di confine che ci permette di distinguere cos’è start up da cosa non lo è, è il concetto di “Exit”. Con questo termine si intende il momento il cui, tu, giovane startupper, avrai ripagato tutta la catena di valore legata alla start up stessa.

Come aprire una startup?

come aprire una start up

Se ti stai chiedendo come fondare la tua start up, vediamo insieme i punti fondamentali per farlo.

Innanzitutto per creare la tua impresa start up, vanno chiariti quelli che sono i requisiti fondamentali che ne permettono l’avvio:

  • la tua società/business non deve avere più di 5 anni
  • deve essere presente in Italia con almeno una sede produttiva o una filiale
  • non deve sforare il valore annuo di 5 milioni di euro
  • non deve aver distribuito utili in passato
  • non deve derivare dalla fusione, scissione societaria o dalla cessione di un’azienda

Se hai tutti questi pre-requisiti, possiamo passare al vero e proprio iter per aprire il tuo piccolo business innovativo. Innanzitutto è necessario aprire la partita IVA, misura che accomuna l’apertura di qualsiasi attività, ciò sommato all’iscrizione al Registro delle Imprese e all’adesione all’INAIL.

A questa fase amministrativa, segue un’altra fase indispensabile: progettare un business plan, che consenta di designare un business model e un’analisi di mercato realistici e concreti. Questo passaggio è fondamentale anche per attrarre capitali e finanziatori, che possano incentivare la tua piccola impresa.

Puoi anche sfruttare la Carta dei Servizi Regionali, una smart card che permette di criptare le informazioni aziendali e dialogare più facilmente con gli organi della Pubblica Amministrazione grazie alla piattaforma ComUnica.

Business Angel e Venture Capital

In questo tipo di mercato imprenditoriale esistono dei veri e propri mentori che, ponendosi come consulenti, possono aiutarti a guidare e orientare il tuo percorso di lancio verso un nuovo business. Queste figure hanno il compito di fornirti competenze ed eventualmente anche aiutarti con il finanziamento della tua attività.

Possono essere di due tipi:

  • Business Angel, che assumono un vero e proprio ruolo di guida in termini di consulenza
  • Venture Capital, che acquistano una parte della società e il relativo potere decisionale, entrando a tutti gli effetti nel business della start up. Per questo motivo, questi tipi di “mentore” cercano società più consolidate e in settori altamente innovativi

Tipi di start up

Potrebbe essere utile infine riconoscere le diverse tipologie di start up:

  • Newco che letteralmente significa nuova azienda: è una tipologia di start up che prende vita da una cosiddetta “azienda madre” che sta attraversando un momento difficile. Suddividendo le operazioni di questa vecchia azienda, nella newco vengono raggruppate tutte le operazioni ancora redditizie, costituendo un’impresa indipendente rispetto quella “madre”.
  • Spin-off: con questo termine si intende un ramo aziendale che viene strategicamente trasformato in un’azienda a sé stante. Questi tipi di start up a volte rimangono proprietà dell’azienda madre, mentre altre volte vengono vendute ad altri investitori per accumulare finanze da investire in altri progetti. Una start up spin-off può anche diventare nel tempo una concorrente dell’azienda da cui è stata creata.

Ora hai tutto ciò che ti serve per capire come avviare la tua start up. Se vuoi rimanere aggiornato su tutte le novità del settore, non perderti i nostri club esclusivi che puoi trovare qua sul nostro sito.

Start up: cos’è e come puoi creare la tua

Se hai un’idea innovativa in mente e sei pronto ad avviare il tuo piccolo business, con questa guida ti aiutiamo a chiarire quali sono i passaggi necessari per farlo. Cosa vuol dire start up? Come iniziare?

Start up: cos’è e come funziona

Oggi di aziende start up si parla molto, ma cosa significa start up nello specifico? Se dovessimo definire cos’è una start up, potremmo dire che si tratta di una società che si occupa di tecnologia e opera nel settore informatico. Ormai però la definizione di start up, con l’avvento di internet, ha allargato i propri orizzonti e può toccare mercati anche molto diversi tra loro, uno tra tutti quello energetico.

La start up dunque è una neo impresa, improntata alla ricerca e all’innovazione, con l’obiettivo di esplorare e sperimentare nuovi business. In altri termini, una start up si occupa di risolvere problemi, trovando soluzioni ad alto tasso innovativo.

Ci sono delle caratteristiche fondamentali che rendono tale un’impresa start-up. In una neo società di questo tipo non possono mancare tratti essenziali come:

  • innovazione intrinseca
  • scalabilità e replicabilità del modello
  • temporaneità

Vediamo meglio di cosa si tratta.

Innovazione

“II mio progetto porta una soluzione o un vantaggio rispetto a ciò che già si trova sul mercato?”

Questa potrebbe essere un’ottima domanda di partenza per creare il tuo piccolo business. L’innovazione, intesa sia come processo che come caratteristica del prodotto, è la condizione indispensabile per parlare di start-up.

L’obiettivo che ti spinge a voler creare qualcosa di nuovo deve essere il fatto di trovare una soluzione ad un problema, cui il settore in cui operi non abbia già pensato, soverchiando a tutti gli effetti lo status quo di un mercato.

Scalabilità

Se il tuo progetto presuppone la possibilità di espanderti senza limiti, senza incontrare cioè dei vincoli in termini di risorse, possiedi anche la seconda prerogativa essenziale per l’avvio della tua start up: la scalabilità.

Con questo termine si intende la capacità di una start up di svilupparsi in modo esponenziale, utilizzando poche risorse.

Replicabilità

La replicabilità del modello di business, assieme alla scalabilità, sono caratteristiche che vanno a braccetto per quanto riguarda la possibilità di crescita su larga scala.

Per replicabilità si intende la possibilità di esportare il modello di business della propria start up anche in diverse aree geografiche nel mondo e indipendentemente dal contesto e dalle tendenze entro cui si trova ad operare. In altri termini, la tua start-up deve avere un po’ il fascino del “senza tempo”!

Temporaneità

L’impresa start up che hai in mente deve essere considerata come il punto di avvio; deve essere pensata come un trampolino di lancio, che presuppone una transizione ad un vero e proprio business.

Senza le caratteristiche che ti abbiamo appena descritto, difficilmente potrai portare uno sconvolgimento allo status quo del settore in cui vuoi operare. La capacità di creare un nuovo mercato è essenziale per concretizzare la tua idea ed avviare il tuo business.

Che differenza c’è tra una start up e una PMI?

Se ti stai chiedendo se il ristorante di specialità siciliane sotto casa sia una start up, no, no lo è! A meno che non si parli di un nuovo modello di business, che abbia sconvolto il settore della ristorazione, permettendogli di aprire in numerosi paesi e acquistando quote di mercato molto alte.

Ma cosa si intende dunque per start up? Se non siamo di fronte ad un modello scalabile e replicabile, che comporti una diffusione e una crescita su larga scala e in diverse aree del mondo, molto probabilmente ci troviamo di fronte ad una PMI, una delle realtà che costituiscono il panorama imprenditoriale italiano.

Sono dunque modelli di business diversi, che bisogna far attenzione a non confondere.

Ma fino a che punto si può parlare di start up? La linea di confine che ci permette di distinguere cos’è start up da cosa non lo è, è il concetto di “Exit”. Con questo termine si intende il momento il cui, tu, giovane startupper, avrai ripagato tutta la catena di valore legata alla start up stessa.

Come aprire una startup?

come aprire una start up

Se ti stai chiedendo come fondare la tua start up, vediamo insieme i punti fondamentali per farlo.

Innanzitutto per creare la tua impresa start up, vanno chiariti quelli che sono i requisiti fondamentali che ne permettono l’avvio:

  • la tua società/business non deve avere più di 5 anni
  • deve essere presente in Italia con almeno una sede produttiva o una filiale
  • non deve sforare il valore annuo di 5 milioni di euro
  • non deve aver distribuito utili in passato
  • non deve derivare dalla fusione, scissione societaria o dalla cessione di un’azienda

Se hai tutti questi pre-requisiti, possiamo passare al vero e proprio iter per aprire il tuo piccolo business innovativo. Innanzitutto è necessario aprire la partita IVA, misura che accomuna l’apertura di qualsiasi attività, ciò sommato all’iscrizione al Registro delle Imprese e all’adesione all’INAIL.

A questa fase amministrativa, segue un’altra fase indispensabile: progettare un business plan, che consenta di designare un business model e un’analisi di mercato realistici e concreti. Questo passaggio è fondamentale anche per attrarre capitali e finanziatori, che possano incentivare la tua piccola impresa.

Puoi anche sfruttare la Carta dei Servizi Regionali, una smart card che permette di criptare le informazioni aziendali e dialogare più facilmente con gli organi della Pubblica Amministrazione grazie alla piattaforma ComUnica.

Business Angel e Venture Capital

In questo tipo di mercato imprenditoriale esistono dei veri e propri mentori che, ponendosi come consulenti, possono aiutarti a guidare e orientare il tuo percorso di lancio verso un nuovo business. Queste figure hanno il compito di fornirti competenze ed eventualmente anche aiutarti con il finanziamento della tua attività.

Possono essere di due tipi:

  • Business Angel, che assumono un vero e proprio ruolo di guida in termini di consulenza
  • Venture Capital, che acquistano una parte della società e il relativo potere decisionale, entrando a tutti gli effetti nel business della start up. Per questo motivo, questi tipi di “mentore” cercano società più consolidate e in settori altamente innovativi

Tipi di start up

Potrebbe essere utile infine riconoscere le diverse tipologie di start up:

  • Newco che letteralmente significa nuova azienda: è una tipologia di start up che prende vita da una cosiddetta “azienda madre” che sta attraversando un momento difficile. Suddividendo le operazioni di questa vecchia azienda, nella newco vengono raggruppate tutte le operazioni ancora redditizie, costituendo un’impresa indipendente rispetto quella “madre”.
  • Spin-off: con questo termine si intende un ramo aziendale che viene strategicamente trasformato in un’azienda a sé stante. Questi tipi di start up a volte rimangono proprietà dell’azienda madre, mentre altre volte vengono vendute ad altri investitori per accumulare finanze da investire in altri progetti. Una start up spin-off può anche diventare nel tempo una concorrente dell’azienda da cui è stata creata.

Ora hai tutto ciò che ti serve per capire come avviare la tua start up. Se vuoi rimanere aggiornato su tutte le novità del settore, non perderti i nostri club esclusivi che puoi trovare qua sul nostro sito.

Start up: cos’è e come puoi creare la tua

Se hai un’idea innovativa in mente e sei pronto ad avviare il tuo piccolo business, con questa guida ti aiutiamo a chiarire quali sono i passaggi necessari per farlo. Cosa vuol dire start up? Come iniziare?

Start up: cos’è e come funziona

Oggi di aziende start up si parla molto, ma cosa significa start up nello specifico? Se dovessimo definire cos’è una start up, potremmo dire che si tratta di una società che si occupa di tecnologia e opera nel settore informatico. Ormai però la definizione di start up, con l’avvento di internet, ha allargato i propri orizzonti e può toccare mercati anche molto diversi tra loro, uno tra tutti quello energetico.

La start up dunque è una neo impresa, improntata alla ricerca e all’innovazione, con l’obiettivo di esplorare e sperimentare nuovi business. In altri termini, una start up si occupa di risolvere problemi, trovando soluzioni ad alto tasso innovativo.

Ci sono delle caratteristiche fondamentali che rendono tale un’impresa start-up. In una neo società di questo tipo non possono mancare tratti essenziali come:

  • innovazione intrinseca
  • scalabilità e replicabilità del modello
  • temporaneità

Vediamo meglio di cosa si tratta.

Innovazione

“II mio progetto porta una soluzione o un vantaggio rispetto a ciò che già si trova sul mercato?”

Questa potrebbe essere un’ottima domanda di partenza per creare il tuo piccolo business. L’innovazione, intesa sia come processo che come caratteristica del prodotto, è la condizione indispensabile per parlare di start-up.

L’obiettivo che ti spinge a voler creare qualcosa di nuovo deve essere il fatto di trovare una soluzione ad un problema, cui il settore in cui operi non abbia già pensato, soverchiando a tutti gli effetti lo status quo di un mercato.

Scalabilità

Se il tuo progetto presuppone la possibilità di espanderti senza limiti, senza incontrare cioè dei vincoli in termini di risorse, possiedi anche la seconda prerogativa essenziale per l’avvio della tua start up: la scalabilità.

Con questo termine si intende la capacità di una start up di svilupparsi in modo esponenziale, utilizzando poche risorse.

Replicabilità

La replicabilità del modello di business, assieme alla scalabilità, sono caratteristiche che vanno a braccetto per quanto riguarda la possibilità di crescita su larga scala.

Per replicabilità si intende la possibilità di esportare il modello di business della propria start up anche in diverse aree geografiche nel mondo e indipendentemente dal contesto e dalle tendenze entro cui si trova ad operare. In altri termini, la tua start-up deve avere un po’ il fascino del “senza tempo”!

Temporaneità

L’impresa start up che hai in mente deve essere considerata come il punto di avvio; deve essere pensata come un trampolino di lancio, che presuppone una transizione ad un vero e proprio business.

Senza le caratteristiche che ti abbiamo appena descritto, difficilmente potrai portare uno sconvolgimento allo status quo del settore in cui vuoi operare. La capacità di creare un nuovo mercato è essenziale per concretizzare la tua idea ed avviare il tuo business.

Che differenza c’è tra una start up e una PMI?

Se ti stai chiedendo se il ristorante di specialità siciliane sotto casa sia una start up, no, no lo è! A meno che non si parli di un nuovo modello di business, che abbia sconvolto il settore della ristorazione, permettendogli di aprire in numerosi paesi e acquistando quote di mercato molto alte.

Ma cosa si intende dunque per start up? Se non siamo di fronte ad un modello scalabile e replicabile, che comporti una diffusione e una crescita su larga scala e in diverse aree del mondo, molto probabilmente ci troviamo di fronte ad una PMI, una delle realtà che costituiscono il panorama imprenditoriale italiano.

Sono dunque modelli di business diversi, che bisogna far attenzione a non confondere.

Ma fino a che punto si può parlare di start up? La linea di confine che ci permette di distinguere cos’è start up da cosa non lo è, è il concetto di “Exit”. Con questo termine si intende il momento il cui, tu, giovane startupper, avrai ripagato tutta la catena di valore legata alla start up stessa.

Come aprire una startup?

come aprire una start up

Se ti stai chiedendo come fondare la tua start up, vediamo insieme i punti fondamentali per farlo.

Innanzitutto per creare la tua impresa start up, vanno chiariti quelli che sono i requisiti fondamentali che ne permettono l’avvio:

  • la tua società/business non deve avere più di 5 anni
  • deve essere presente in Italia con almeno una sede produttiva o una filiale
  • non deve sforare il valore annuo di 5 milioni di euro
  • non deve aver distribuito utili in passato
  • non deve derivare dalla fusione, scissione societaria o dalla cessione di un’azienda

Se hai tutti questi pre-requisiti, possiamo passare al vero e proprio iter per aprire il tuo piccolo business innovativo. Innanzitutto è necessario aprire la partita IVA, misura che accomuna l’apertura di qualsiasi attività, ciò sommato all’iscrizione al Registro delle Imprese e all’adesione all’INAIL.

A questa fase amministrativa, segue un’altra fase indispensabile: progettare un business plan, che consenta di designare un business model e un’analisi di mercato realistici e concreti. Questo passaggio è fondamentale anche per attrarre capitali e finanziatori, che possano incentivare la tua piccola impresa.

Puoi anche sfruttare la Carta dei Servizi Regionali, una smart card che permette di criptare le informazioni aziendali e dialogare più facilmente con gli organi della Pubblica Amministrazione grazie alla piattaforma ComUnica.

Business Angel e Venture Capital

In questo tipo di mercato imprenditoriale esistono dei veri e propri mentori che, ponendosi come consulenti, possono aiutarti a guidare e orientare il tuo percorso di lancio verso un nuovo business. Queste figure hanno il compito di fornirti competenze ed eventualmente anche aiutarti con il finanziamento della tua attività.

Possono essere di due tipi:

  • Business Angel, che assumono un vero e proprio ruolo di guida in termini di consulenza
  • Venture Capital, che acquistano una parte della società e il relativo potere decisionale, entrando a tutti gli effetti nel business della start up. Per questo motivo, questi tipi di “mentore” cercano società più consolidate e in settori altamente innovativi

Tipi di start up

Potrebbe essere utile infine riconoscere le diverse tipologie di start up:

  • Newco che letteralmente significa nuova azienda: è una tipologia di start up che prende vita da una cosiddetta “azienda madre” che sta attraversando un momento difficile. Suddividendo le operazioni di questa vecchia azienda, nella newco vengono raggruppate tutte le operazioni ancora redditizie, costituendo un’impresa indipendente rispetto quella “madre”.
  • Spin-off: con questo termine si intende un ramo aziendale che viene strategicamente trasformato in un’azienda a sé stante. Questi tipi di start up a volte rimangono proprietà dell’azienda madre, mentre altre volte vengono vendute ad altri investitori per accumulare finanze da investire in altri progetti. Una start up spin-off può anche diventare nel tempo una concorrente dell’azienda da cui è stata creata.

Ora hai tutto ciò che ti serve per capire come avviare la tua start up. Se vuoi rimanere aggiornato su tutte le novità del settore, non perderti i nostri club esclusivi che puoi trovare qua sul nostro sito.

Come aumentare followers Instagram gratis

Come aumentare followers Instagram gratis

Cercando su Google come aumentare followers Instagram gratis, troverai molti blog che ti consigliano di usare app, bot e trucchetti con i quali fare più followers e far esplodere il tuo account IG.

Queste tattiche sono ottime se vuoi aumentare il numero dei tuoi seguaci. O meglio, se il tuo unico interesse è passare da 1.000 a 15.000 followers sul tuo profilo in pochissimo tempo.

Devi però sapere una cosa: questo non è marketing. E il rischio che corri non è solo quello di accumulare dei seguaci fake, ma anche di incorrere in ban e penalizzazioni per il tuo account, con possibili conseguenze negative a lungo termine.

Bot e app per followers su Instagram: no, grazie!

Comprare followers o installare app per avere più followers non è la strategia migliore se vuoi usare Instagram come un canale di marketing e di vendita. È solo un’illusione per chi vuole seguire una strada facile, ma di breve durata. I nuovi followers sarebbero soprattutto account falsi oppure persone reali ma completamente disinteressate a quello che vendi e comunichi.

I tuoi followers sarebbero quindi assolutamente non in target con te e con il tuo brand.

Inoltre, se il tuo account attirasse l’attenzione di Instagram, il tuo repentino aumento di followers potrebbe causarti un ban.

Nota come Shadow Ban, la penalizzazione IG ti costerebbe un calo drastico dell’engagement dei tuoi post. Non ti accorgeresti di nulla e potresti continuare a pubblicare normalmente i tuoi post, ma raggiungeresti molte meno persone del solito.

Lo Shadow Ban agisce, infatti, sui tuoi potenziali followers, cioè su chi ancora non è tuo seguace. I tuoi post non sarebbero visibili nella sezione hashtags dagli utenti che non ti seguono. La diretta conseguenza sarebbe un’enorme difficoltà ad aumentare i tuoi followers. Ecco quindi che ritorneresti al punto di partenza.

Vale la pena sfruttare questi trucchi per ottenere più followers? Non penso.

Come ottenere, invece, follower su Instagram gratis, in modo efficace e duraturo? Basta seguire e sfruttare al meglio i principi e le tecniche di marketing che sto per esporti.

Instagram: come aumentare followers instagram gratis e in target

Come aumentare followers Instagram gratis? È possibile, certo! Non devi comprare nulla. Senza spendere neanche un euro, sappi che puoi aumentare la tua fan base in modo concreto. Cosa ti serve?

Impegno, creatività, costanza.

Questi sono i tre ingredienti fondamentali per avere successo su Instagram e ottenere tanti seguaci, realmente interessati ai tuoi contenuti.

Considera che il loro interesse e la loro volontà di interazione sono molto più importanti di qualsiasi numero, soprattutto se la tua intenzione è monetizzare questi stessi followers.

Come avere tanti follower su instagram gratis

Sembra scontato, ma il primo modo su come aumentare followers Instagram gratis è quello di creare contenuti di qualità. Qualsiasi sia il tipo di contenuto e il modo in cui comunichi, se quello che dici è divertente, interessante e originale, i tuoi follower ti premieranno.

Vuoi approfondire i processi per la creazione di contenuti di qualità? Leggi la mia guida completa sul content marketing.

Come potrai immaginare, non puoi fare affidamento su un solo post per diventare virale.

La maggior parte dei post che pubblicherai non diventa virale, il che significa che devi trovare un modo efficace per mettere i tuoi post di fronte al tuo pubblico. E il modo migliore è essere costante. Più contenuti offri al tuo pubblico, più alte sono le possibilità che i tuoi post diventino popolari.

Inoltre, se pubblichi con una certa frequenza, crei un’aspettativa nei tuoi follower che li porterà a visitarti per scoprire se c’è già un nuovo post che li aspetta.

La costanza è quindi la prima chiave per aumentare followers su Instagram gratis.

Quanto pubblicare? Se i brand più strutturati pubblicano diverse volte al giorno, le piccole imprese e i brand meno affermati lo fanno solo poche volte alla settimana. Qualunque strategia tu scelga, assicurati di non strafare; ciò che pubblichi deve essere coerente con i tuoi valori e il tuo modo di comunicare. Creare un piano editoriale social può aiutarti a fare chiarezza e a organizzare con largo anticipo la tua comunicazione delle settimane a venire. Ti permette anche di mantenere alta la qualità dei tuoi contenuti, elemento fondamentale se vuoi distinguerti nella grande massa di post che ogni utente trova davanti ai propri occhi scrollando il feed IG.

Aumento followers: tutte le strategie

Per aumentare i followers su Instagram gratis, devi creare engagement. Non mi riferisco solo ai più tradizionali mi piace e commenti ai post nel News Feed. Come ben sai, Instagram offre, oltre ai post sulla bacheca, anche le stories, i video di IGTV e molto altro.

Come aumentare followers instagram gratisDunque, se vuoi intrattenere la tua audience e colpire i visitatori del tuo profilo e potenziali nuovi followers, devi creare contenuti di qualità su tutti i fronti.

Non basta più contare i mi piace e i commenti ai post. Ora contano anche i commenti alle storie, le risposte ai sondaggi, le visualizzazioni ai video su IGTV, etc.

I Reel

I Reel sono uno dei formati di maggiore successo. Attraverso brevissimi video, sulla scia di TikTok, puoi raccontarti in modo divertente e originale. In pochi secondi, puoi coinvolgere un vastissimo pubblico di potenziali seguaci, rendendo i Reel parte integrante del tuo piano editoriale più tradizionale.

Se il tuo obiettivo è aumentare la tua visibilità e i tuoi followers, cavalcare l’onda utilizzando il formato che in questo periodo sta avendo maggior visibilità è sicuramente una buona strategia.

Le Guide

Altra novità IG, valida alleata di un piano editoriale completo, la guida è una raccolta di post il cui obiettivo è fornire informazioni e spunti utili su un luogo, un insieme di prodotti o, semplicemente, su una serie di immagini e video pubblicati sul proprio profilo. La tua passione sono le sneakers e tuo account è ricco di post in cui le indossi? Crea una guida in cui parli delle tendenze sneakers per l’estate 2021 e raccogli i tuoi migliori post a riguardo!

Trattandosi di un formato recente e relativamente ancora poco conosciuto, puoi sfruttarlo per distinguerti e farti notare rispetto agli altri: realizza un tutorial, fornisci un elenco di idee regalo, proponi idee innovative al tuo pubblico. I tuoi followers ti premieranno seguendoti e parlando di te con gli amici!

I Filtri

Inutile dire che devi puntare parte del tuo piano editoriale anche sulle storie. Di natura un po’ più improvvisata e meno programmata, le stories possono essere un valido formato per diffondere contenuti accattivanti.

Puoi sfruttarle al massimo creando un filtro tutto tuo! Affidane la realizzazione a una figura competente: tu pensa al suo lancio e a valorizzarlo. Ricorda: sarà un vero biglietto da visita. Se avrà successo, tutto il tuo account ne beneficerà!

Le Live Rooms

Per competere con Clubhouse, Instagram ha messo a disposizione le Live Room. Oltre alla diretta più tradizionale, ora puoi sfruttare la possibilità di trasmettere in streaming con altre 3 persone.

Se tratti argomenti interessanti, ospitando persone autorevoli e popolari, le possibilità di essere seguito da nuovi follower aumentano. Perché non sfruttarle?

Gli hashtag

Online ci sono diversi tool che ti aiutano nell’individuazione dei miglior hashtag per il tuo pubblico target. Sfruttali con intelligenza!

Crea e incrementa la tua nicchia associando ai tuoi post un mix di hashtag più piccoli e meno popolari con altri più grandi e diffusi. A partire da quelli meno noti, puoi sfruttare l’algoritmo di Instagram per ottenere maggior visibilità e finire tra i popular. In questo modo, alcuni tuoi post possono diventare virali; di conseguenza, le opportunità di aumentare i tuoi follower IG in modo naturale crescono in maniera esponenziale.

Promozioni e interazioni

Dimostrarti alla mano e a disposizione delle richieste dei tuoi follower è sicuramente un punto a tuo favore (nei limiti, ovviamente!). Cerca di assecondarli, in modo simpatico e naturale. Quando chiederai loro di taggare i loro amici in un post, lo faranno volentieri!

Offrire buoni sconto e promozioni speciali ti consentirà di guadagnare nuovi followers.

Attivati per creare delle collaborazioni con altri brand oppure offri tu stesso una consulenza gratuita su un servizio parte della tua attività. Se sei un influencer nel settore make-up, ad esempio, metti in palio una videochiamata di mezz’ora in cui dai consigli personalizzati al vincitore.

L’importante è non frenare la tua creatività. Se conosci bene la tua audience, non avrai problemi a creare un premio interessante e coinvolgente.

Infine, se vuoi davvero crescere su IG e diventare popolare, non comprare follower su instagram, neanche da chi promette si tratti di followers reali italiani!

Gli altri social network

follower instagram gratisNon dimenticare che puoi sfruttare anche altre piattaforme per aumentare i followers del tuo Instagram gratis. Attrarre utenti da altri social network ti consente di trasferirli più facilmente sulla tua pagina IG.

Puoi sfruttare Twitter, Facebook, Youtube, il tuo blog, creando un contenuto – come sugerito in questo post  – e riadattandolo per le diverse piattaforme.

Facciamo un esempio: Crei un video per IGTV cui parli di uno dei problemi tipici della tua nicchia. Ad esempio, nel settore fitness, fai un video sulle metologie per tracciare le calorie. Da questo video iniziale puoi estrarre un’infinità di contenuti diversi:

  • Youtube: Pubblichi il video originale.
  • Podcast: Trasformi il video in un contenuto audio e crei un podcast che la tua audience può ascoltare.
  • Facebook: Crei un un’infografica dai contenuti del video e lo pubblichi su Facebook.
  • Twitter: Utilizza le stesse frasi chiave del tuo video per twittare i tuoi stati.
  • Blog: Trascrivi il video e crei un articolo sul tuo blog.
  • Snapchat/TikTok: Puoi estrarre spezzoni del video e pubblicarli su Snapchat e TikTok.

In questo modo, riesci a raggiungere quella parte di audience che frequenta altre piattaforme e studiare un funnel che la porti alla tua pagina Instagram.

Come vedi, aumentare i followers Instagram gratis è facile. Ci vuole solo una buona strategia e una piccola dose di pazienza e costanza.

Condividere la “ricchezza” con altri influencers per aumentare i followers Instagram gratis

Anche se il mercato degli influencer è esploso negli ultimi anni, ci sono ancora molti modi efficaci per farsi notare e aumentare i followers Instagram gratis.

Uno di questi è quello di fare delle collaborazioni con altri influencer e pagine Instagram.

Puoi accordarti con altri instagrammer di condividere il loro profilo sulla tua pagina, in cambio dello stesso favore nei tuoi confronti. Sulla loro pagina puoi farti notare per ciò che ti contraddistingue, in modo da attirare i loro followers sul tuo account. 

Aumentare i tempi di engagement

Qualsiasi siano le attività che prediligi per il tuo account, il metodo più collaudato su come aumentare followers Instagram gratis è quello di impegnarsi attivamente nelle relazioni con i tuoi seguaci.

Prenditi il tempo di lasciare commenti sui post dei follower, rispondere alle domande e ripubblicare i contenuti generati dagli utenti.

Creare conversazioni e piccoli gruppi di chat per connetterti con i tuoi follower è parte della costruzione della tua comunità Instagram. 

Se sei in grado di entrare in empatia con i tuoi followers e non pensare solo a promuovere prodotti, allora hai maggiori probabilità di ottenere un seguito fedele che va oltre i social media.

Perché dovresti dare la priorità al coinvolgimento? Un recente studio di Sprout ha rilevato che quando i clienti si sentono collegati al marchio, hanno il 68% in più di probabilità di raccomandarlo a un amico e il 76% in più di acquistarlo, rispetto ad un prodotto concorrente.

Dunque, come vedi, se sei in grado di creare una relazione profonda con i tuoi followers, saranno loro a consigliarti ad altri utenti e aiutarti ad aumentare followers Instagram gratis.

Come aumentare followers instagram gratis: Conclusioni

Come vedi, se ti impegni e segui le strategie giuste, aumentare i followers Instagram gratis è facile. E non c’è bisogno di ricorrere a trucchi che, sul lungo periodo, non hanno nessun ritorno economico.

Quindi, se vuoi aumentare i tuoi followers Instagram per uno scopo di marketing e non per vanità, queste sono sicuramente tra le migliori strategie in assoluto. A questo punto non ti resta che monetizzare, partendo proprio dal link in bio. Provare per credere!

Ehi, entra a far parte dei nostri club esclusivi: tips, aggiornamenti, novità, tutorial e dirette con i migliori mentori del settore. Cosa aspetti?

Storie Instagram: come utilizzarle per far crescere il tuo business

Storie Instagram: come utilizzarle per far crescere il tuo business

Nuovo contenuto di valore dedicato alle storie Instagram pubblicato sul blog italiano di riferimento per chi vuole avviare un business da casa profittevole.

Oggi condividiamo tre preziosi suggerimenti della top networker Tanya Aliza che ti aiutano a generare più contatti attraverso le storie in evidenza della piattaforma social IG.

Naturalmente terminata la lettura dell’articolo corri subito ad applicare queste strategie…

Infatti è solo in questo modo che inizi a raccogliere risultati concreti grazie alla tua attività online.

Che cosa sono le storie Instagram in evidenza

Ora, prima di trattare nel dettaglio i 3 suggerimenti riguardanti le storie Instagram in primo piano, scopriamo subito che cosa sono.

Le storie Instagram in evidenza sono rappresentate visivamente da quei piccoli cerchi che vedi sotto il profilo degli utenti che visiti.

Grazie a questa possibilità che IG ti offre, puoi organizzare al meglio i tuoi contenuti, aiutanto chi ti segue a trovare i contenuti ai quali è interessato.

Ad esempio, se online vendi un prodotto o un servizio, con le storie in evidenza puoi indirizzare i tuoi potenziali clienti esattamente davanti a quello che stanno cercando.

La differenza tra le storie Instagram in evidenza e quelle classiche è semplice da capire…

Quest’ultime dopo 24 ore non sono più visibili.

E allora ecco che grazie alle storie Instagram in primo piano possiamo renderle visibili per un periodo di tempo prolungato.

Adesso vediamo insieme i tre suggerimenti pratici per sfruttare le storie in primo piano di Instagram per far decollare il tuo business online.

#01. Crea almeno 5 categorie di storie Instagram in evidenza

Prendi subito carta e penna e individua i cinque argomenti principali che riguardano i post che pubblichi più di frequente.

Grazie a questo esercizio pratico, puoi scoprire che molti di essi sono legati al business (e ai vantaggi offerti dai tuoi prodotti e servizi).

Eccone alcuni per aiutarti a generare alcune idee per le storie Instagram da mettere in primo piano:

  • Risorse Gratuite;
  • Insta Tips;
  • Coaching;
  • Benessere;
  • Testimonianze

Ma attenzione perchè tra gli argomenti da aggiungere alle storie Instagram in evidenza non devono mancare anche alcuni aspetti personali della tua vita.

La ragione di ciò è che se sei attivo sui social media, vuoi davvero che le persone costruiscano un rapporto sincero con Te.

L’obiettivo primario è sempre quello di portare i tuoi potenziali clienti a fidarsi di Te e di quello che offri.

Infine ricordati di mantenere brevi i titoli delle tue storie in evidenza.

Infatti quando crei i titoli delle categorie hai a disposizione uno spazio limitato.

A questo proposito assicurati di mantenerli brevi altrimenti verranno tagliati automaticamente.

#02. Storie Instagram: fai un invito all’azione

Un altro suggerimento professionale è che se stai scrivendo una storia o facendo qualcosa di importante su cui vuoi che il tuo pubblico agisca, assicurati di dire loro cosa fare dopo (attraverso la classica call to action).

Che si tratti di visitare il tuo sito web o di mandarti una email, assicurati di fargli sapere come fare il passo successivo verso con Te.

Questo è molto importante perché ti aiuterà a generare più lead e vendite dalle tue storie (o post) Instagram.

#03. Aggiungi nuovi contenuti alle stories in evidenza

Un’altra cosa che devi abituarti a fare regolarmente è aggiornare le tue storie in primo piano.

In questo modo le persone torneranno per rimanere aggiornate suoi nuovi post e contenuti che crei su IG.

Conclusione

I social media sono strumenti incredibili per aumentare il numero di follower IG e, di conseguenza, dei clienti della tua attività online.

Purtroppo la maggior parte delle persone non sa come usarli correttamente in ottica business.

Ma Tu oggi hai appreso nuove strategie pratiche per sfruttare al meglio il potere delle stories Instagram in evidenza.

A questo proposito corri subito ad applicarla!

E mandaci un messaggio sulla nostra pagina Facebook ufficiale per farci sapere come procede la tua avventura online.

Come monetizzare al meglio il tuo account Instagram

Come monetizzare al meglio il tuo account Instagram

Se vuoi monetizzare al meglio il tuo account Instagram puoi prendere in considerazione il fatto di impegnarti al 3000% (o anche più…) per diventare un influencer autorevole di questo social network.

A questo proposito tieni in considerazione che su IG le celebrità più seguite guadagnano cifre altissime per ogni post che sponsorizzano.

In Italia Chiara Ferragni riesce a portarsi a casa quasi 60.000 euro per ogni post pubblicitario che mette all’interno del suo profilo Instagram.

Insomma in questo caso si tratta di impostare tutto l’account IG sul tuo brand personale.

Ma esiste anche una seconda strada da intraprendere per monetizzare il tuo lavoro su Instagram.

Vediamo come…

Monetizzare su Instagram: cosa fare…

Il secondo modo da provare per monetizzare con Instagram è quello di creare un account che pubblica contenuti monotematici prodotti da altri creatori.

Ad esempio menzioniamo l’account @beautifuldestinations (ovvero una pagina di fotografie di viaggio).

Oppure altrettanto interessante è il caso studio di @houseofhighlights (un account Instagram basato sugli eventi sportivi).

Questi progetti sono da analizzare per due ragioni fondamentali.

Innanzitutto chiunque può creare un account di nicchia che attira numeri importanti di seguaci senza per forza diventare una celebrità.

Inoltre questa tipologia di progetti riescono a monetizzare molto bene se vengono fatti crescere nel tempo.

Il caso studio di @goldenretrievers

L’account Instagram @goldenretrievers ha da poco superato i 2 milioni di followers pubblicando esclusivamente le immagini di questa meravigliosa razza di cani.

La cosa curiosa è che il creatore del profilo non possiede nemmeno un cane.

Ha semplicemente scelto di offrire la possibilità ad altri di pubblicare le foto dei loro golden retrievers.

E tutto questo porta migliaia di nuovi followers ogni volta che vengono condivisi.

L’account è stato aperto nel 2016 ed è subito riuscito a monetizzare grazie alle sponsorizzazioni.

Poi nel 2019 l’autore del progetto ha scelto di interrompere ogni monetizzazione.

La decisione è maturata sacrificando i guadagni a breve termine per aumentare il potenziale a lungo termine.

Instagram: Strategie per monetizzare

Il profilo Instagram @goldenretrievers ha avuto per molto tempo la possibilità di monetizzare attraverso tre flussi di reddito:

  • sponsorizzazioni;
  • progetti di e-commerce;
  • e un pacchetto di adesivi iMessage in vendita.

Grazie alle sponsorizzazioni ha incassato un totale di $ 25.000.

Questo sfruttando tre diverse agenzie di influencer nel corso di due anni.

Ovviamente questa cifra è bassa perchè la maggior parte delle aziende preferisce fare affidamento sui volti umani per vendere prodotti e/o servizi.

Quindi se scegli di monetizzare con un account anonimo di nicchia non aspettarti di ricevere molte proposte di collaborazione a breve.

Successivamente il proprietario di @goldenretrievers ha guadagnato circa $ 10.000 vendendo una linea di abbigliamento chiamata “This Golden Life“.

All’interno di una intervista pubblicata su di un blog di settore ha dichiarato che:

“La vendita dei propri prodotti è di gran lunga la via più promettente per la monetizzazione.

Questo perché ti consente di controllare il modo in cui guadagni piuttosto che metterti alla mercé di un marchio.”

Infine l’account @goldenretrievers ha scelto di monetizzare un pacchetto di adesivi iMessage guadagnando complessivamente 1.000 dollari.

Una direzione diversa per guadagnare con Instagram

L’anno scorso il creatore di @goldenretrievers ha deciso di NON monetizzare più il suo profilo Instagram attraverso queste strategie.

Questo perchè sentiva che stava danneggiando il suo marchio.

Certamente poteva guadagnare anche 200 dollari al giorno (niente male vero???)

Ma in questo modo avrebbe rischiato solo di farsi classificare dalle persone come account SPAM.

Invece di vendere pubblicità ora usa @goldenretrievers per attirare follower sul suo progetto commerciale “Sunny the Golden“.

Conclusione

Scegli con cura gli obiettivi che vuoi raggiungere attraverso il tuo account IG.

In questo articolo ti abbiamo presentato un’alternativa valida per monetizzare con Instagram senza “metterci la faccia”.

Ora tocca a Te capire scegliere in che direzione andare!

ps: se non lo hai ancora fatto, corri subito a visitare il profilo Instagram ufficiale di “Business da Casa