Cosa faranno i Mercati nelle prossime settimane, Saliranno o Scenderanno? L’analisi di Pietro Paciello

portafoglio Pietro Paciello

Che tu sia un analista tecnico o fondamentale poco cambia attualmente, visto che ambedue i “partiti” sono di fronte ad un quesito a cui è davvero difficile rispondere: cosa faranno i mercati nelle prossime settimane, saliranno o scenderanno?

Che i mercati azionari stiano “sorprendendo” i più è oramai un dato acclarato, che poi i “più” abbiano fatto bene a non fidarsi di questo incredibile recupero è cosa meno scontata, anzi, ad oggi si potrebbe dire che hanno sbagliato alla grande!!!!

Nel gruppo dei “meno”, almeno parzialmente, è compreso anche il sottoscritto, onestamente poco convinto che i mercati potessero “annullare” del tutto la discesa innescata dalla pandemia COVID, e quindi “colpevolmente” (o saggiamente…) rimasto alla finestra in occasione della terza fase di rialzo, quella partita dal 15 maggio in poi…

Dopo aver abbondantemente approfittato delle folli “svendite” inopinatamente fatte da alcuni nella fase finale della discesa da COVID, acquistando titoli a mani basse sui minimi di mercato e realizzando una performance straordinaria, ho infatti “mollato” troppo presto – con il senno del poi – i miei oculati acquisti, facendomi guidare “erroneamente” da valutazioni all’apparenza logiche e razionali che però mal si combinano con i folli mercati attuali.

Sia ben inteso, ho guadagnato benissimo, come dimostra la tabella a seguire, ho messo fieno in cascina per qualche mese/anno, eppure… si poteva fare di più!!!

Ti spiego come mie analisi nel mio webinar settimanale gratuito, registrati qui: https://trading.pietropaciello.com/azionario-webinar-optin

Divergence Report Segnali Pietro Paciello

Potrei mai lamentarmi di aver fatto guadagnare ai miei abbonati il +15.37% nel mese di marzo mentre il FTSE MIB segnava un rosso del -22.43%?

Direi di no, eppure… si poteva fare di più!!!

Da quanto sopra emerge chiaramente il mio attuale “sentiment di mercato”, un misto di soddisfazione per quanto fatto e di rammarico per aver fatto prevalere logica e razionalità sull’analisi tecnica che, infischiandosene di tante brillanti ragionamenti, continuava “freddamente” a segnalare che i mercati continuavano a rimanere orientati al rialzo, se non di più!!!!

“Timing is all” recita però un antico motto molto conosciuto fra gli operatori finanziari, e se è vero che l’ultima “sparata” rialzista dei mercati me la sono praticamente guardata, questo non mi porterà a rincorrere i prezzi nell’attuale fase. Anzi!!! Prepariamoci, il grande ribasso sta arrivando!!! Ne parlerò al mio webinar, sei già registrato? Se non lo se lo puoi fare cliccando su questo link: https://trading.pietropaciello.com/azionario-webinar-optin

Un primo elemento di analisi tecnica a supporto di un imminente avvio di una bella fase ribassista è rappresentato dal grafico a seguire, che vede l’indice più rappresentativo della borsa americana alle prese con una configurazione tecnica molto interessante: Sua Maestà il “PULLBACK RIBASSISTA”.

A questo punto penserete che abbia già “aperto le danze” abbandonandomi a corposi interventi al ribasso su Wall Street, ma evidentemente mi conoscente ancora poco: posso avere dalla mia adorata analisi tecnica le più belle indicazioni del mondo, le più evidenti, le più allettanti, ma non trascuro mai i sacri principi dell’applicazione di un prudente e corretto money/risk management: lo ammetto ho iniziato costruire un portafoglio SHORT sulla borsa americana ma sono investito solo al 30%, per ora…

Molti di voi staranno ora pensando: troppo presto, sta anticipando i tempi, nessun supporto dinamico portante del trend attuale è stato violato… Tutto vero! Condivido al 100%!!! Ma va pur detto che ” timing is all” e che si vuole intervenire sul mercato con una rapporto rischio/rendimento (stop/target) favorevole non c’è configurazione tecnica più “conveniente” che operare sul test di importanti livelli di supporto, resistenza, pullback…

Io credo molto nelle potenzialità di questo pullback e, in ogni caso, se avessi torto subirei uno stop decisamente sopportabile. Non sempre “attendere” che il mercato confermi la sua direzione è una scelta corretta…

Ovviamente non mi sono mosso solo osservando il pullback in formazione, come sempre ho anche sviluppato il mio completo ciclo di analisi intermarket e i numeri mi sembra che tornino:

  • i cambi EURUSD e AUDUSD che negli ultimi due mesi sono stati sostanzialmente due “cloni” degli indici azionari americani mostrano segni di inversione;
  • il GOLD e il BUND, storici beni rifugio, stanno nuovamente accelerando al rialzo;
  • il petrolio ha sostanzialmente recuperato tutti gli eccessi ribassisti da COVID e ha anche chiuso un importante gap ribassista;
  • le Banche centrali hanno sparato tanta di quella liquidità da non poter più sorprendere come nel recente passato anche se continueranno a farlo…

Quanto sopra e tanto altro lo commenterò in diretta nel consueto appuntamento “open” webinar, a cui vi invito a partecipare registrandovi da questo link: https://trading.pietropaciello.com/azionario-webinar-optin

Nel frattempo vi invito a riflettere su queste considerazioni finali…

Mi aspetto un’estate “calda se non bollente” per i mercati azionari, che hanno scontato quasi del tutto la vera e propria manipolazione degli stessi messa in atto dalle tipografie istituzionali: le Banche Centrali.

Come dei falsari e in barba ad ogni valutazione prospettica continuano ad iniettare liquidità nel sistema senza preoccuparsi di come e se realmente arriva al sistema… Voi avete visto qualcosa di tangibile del “bazooka finanziario” sbandierato dal nostro governo? Ed anche se ci fosse “denaro facile” a cui accedere, credete che il sistema bancario che deve decidere se erogare o meno sia così “malleabile”? Aziende semi-decotte prima del COVID non riusciranno “mai” a farsi finanziare dal sistema bancario eppure sono quelle più vicine al default…

Idem dicasi per le grandi società, quotate e non: se non sei la FIAT e non hai l’arma del ricatto di migliaia di posti di lavoro diretti e da indotto “con il cavolo” che Banaca Intesa ti eroga miliardi di prestito “garantito” dallo Stato. E poichè l’economia italiana dipende in larga parte da tante piccole imprese, con livelli occupazionali “politicamente trascurabili”, le banche non le finanzieranno e i fallimenti fioccheranno, purtroppo…

In tutto questo i mercati salgono: ma per quanto ancora? Ci vediamo al Webinar: https://trading.pietropaciello.com/azionario-webinar-optin

Pietro Paciello – info@pietropaciello.com