In cosa Investire Oggi? Il Report Settimanale sul Trading di Pietro Paciello

Pietro Paciello 4

YANKEES sempre LONG, ma fino a quando?

Nessuno fino a pochi giorni fa avrebbe scommesso su un recupero così robusto da parte dei mercati azionari, in particolare quelli americani, eppure siamo ben oltre il 50% della precedente discesa e nonostante le pessime notizie che giungono dal fronte economico a causa degli effetti devastanti del Coronavirus, di pressione ribassista non se ne vede neanche l’ombra.

Piazza Affari, invece, recita un copione a parte, con un recupero dai minimi recenti che a malapena si avvicina al 30% del precedente disastroso ribasso. Perché?

La mia chiave di lettura si poggia su due elementi, di cui il secondo appare decisamente più aleatorio o, se preferite, soggettivo:

  • 1) La Borsa Italiana rappresenta il giusto riflesso di un tessuto economico pesantemente intaccato dalla pandemia, con il nostro Governo alle prese con maldestri tentativi di iniettare liquidità nel sistema ma in assenza totale della liquidità stessa che sarebbe necessaria. Il saccheggiamento delle risorse pubbliche perpetrato – e proseguito – negli ultimi decenni oggi ci presenta il conto, e se economie più «virtuose» come la ricca Svizzera o la Germania possono attingere a riserve pazientemente (ed abilmente…) preservate nel passato, la nostra povera Italia può solo sperare in un generoso intervento da parte della Comunità Europea! In un contesto del genere, mi sembra quindi assolutamente logico che il nostro listino azionario «arranchi» dietro la straordinaria – seppur illogica – prova di forza degli americani e dire anche dei tedeschi che li segiono a ruota nella percentuale di recupero dai «minimi pandemici».
  • 2) Come saprete la Consob ha bloccato le vendite allo scoperto, ergo ha ridotto sensibilmente la liquidità presente nel sistema. Se la logica iniziale del provvedimento voleva essere quella di proteggere i risparmiatori da nuove profonde discese, allo stato attuale se ne comprende meno la ratio visto che si corre seriamente il rischio di vedere scadere il provvedimento in una situazione di mercato meno favorevole, ossia quando «fisiologicamente e numeri alla mano», si ritornerà inevitabilmente a scendere su tutti i listini azionari mondiali. E in quel caso, fidatevi, la speculazione si abbatterà senza freni su Milano e sulle sue impoverite aziende quotate. Peraltro, in assenza di qualcuno che vende, seppur per eventuali speculazioni ribassiste, gli scambi si limitano solo ad un passaggio di mano fra rialzisti, con la ovvia conseguenza di un impoverimento delle opportunità di trading e, peggio ancora, esponendo i titoli quotati a illogici ed erratici movimenti di prezzo, ossia vere e proprie «manipolazioni dell’andamento dei prezzi».

Siamo davvero sicuri, cara Consob, che questo rimedio non sia peggiore del male subdolamente insito nello stesso? Siamo davvero sicuri che oggi sia giusto privare investitori e risparmiatori della possibilità di recuperare parte della patrimonialità perduta sfruttando qualche occasione ribassista allorquando – e avverrà presto – le stesse dovessero ripresentarsi?

Chi si prende la responsabilità di «mancati guadagni» accessibili oramai a chiunque su eventuali operazioni di vendita allo scoperto se tale pratica – legale e pienamente operativa su tutti i mercati azionari mondiali – continuerà ad essere inibita?

«Controllare il normale svolgimento degli scambi di mercato» è il compito di un organo di controllo, assumersi il rischio di indirizzare l’andamento patrimoniali di cittadini che investendo sui mercati azionari in relazione ai quali hanno dichiarato in tutte le salse (MIFID) di essere ben informati e consapevoli è ben altra cosa! Altrimenti liberateci di tutte queste cartacce sull’adeguata propensione al rischio e facciamola finita!!!

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TITOLO SOTTO LA LENTE…

AMAZON, ve lo avevo detto…

Chi ha letto il precedente report – carta canta… – ricorderà che questa sezione era stata dedicata ad Amazon, di cui avevo evidenziato testualmente «la precisione millimetrica con cui AMAZON ha «centrato» il supporto dinamico di lungo in area 1.600!!!».

Ed ancora: «…sarà un caso, o sarà la potenza dell’analisi tecnica, ma dopo un crollo verticale si è andata a fermare proprio lì: mi sembra un «driver» importantissimo per la prossima settimana, e se questo supporto tiene potrebbe derivarne un rimbalzo generalizzato, viceversa… nuovi crolli!!!».

Sapete tutti come è andata e il grafico aggiornato del titolo mostra in tutta la sua evidenza la giustezza di questa previsione in cui “logica ed analisi tecnica” hanno rappresentato un binomio vincente!

In definitiva, l’impostazione attuale dei mercati azionari, sostenuti al rialzo dall’impressionate prova di forza dei listini americani, appare comunque decisamente vulnerabile e, se dovessimo scommettere sul futuro andamento dei mercati azionari, propenderemmo senza dubbio per una evoluzione ribassista.

I prezzi stanno per riprendere a scendere e, come accaduto nel fantastico mese di marzo, si presenteranno occasioni di acquisto particolarmente allettanti! Saremo pronti a coglierle!!!

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