L’applicazione CANVA cresce: ora vale 6 miliardi di dollari

Canva

L’applicazione CANVA cresce: ora vale 6 miliardi di dollari

Canva, l’applicazione per realizzare grafiche a 360 gradi di forte impatto, sta vivendo un periodo particolarmente felice.

Infatti di recente è stato annunciato l’arrivo di nuovi finanziamenti che hanno portato la valutazione dell’azienda a 6 miliardi di dollari.

Il boom dell’utilizzo di Canva è giunto durante il periodo di quarantena.

Attualmente la compagnia ha una valutazione prossima a quella di Dropbox.

Ovviamente deve crescere ancora se vuole raggiungere Adobe (azienda leader di mercato dei software di grafica).

Secondo i vertici aziendali, i ricavi raggiunti a dicembre 2019 (circa 200 milioni di dollari) dovrebbero raddoppiare entro la fine del 2020.

Vediamo quali sono le novità che verranno introdotte nei prossimi mesi dai fondatori della startup.

Le novità in arrivo

Canva ha annunciato lunedì di aver raccolto circa 60 milioni di dollari grazie a nuovi investimenti, tra cui spiccano quelli concessi da Blackbird e Sequoia China.

Oltre a questi due colossi della finanza, la raccolta di nuovi capitali è arrivata anche da:

  • Bond;
  • Felicis;
  • e General Catalyst.

Il finanziamento rende possibile la nuova valutazione di Canva che passa direttamente a $ 6 miliardi.

In pratica questi numeri rappresentano quasi il doppio rispetto alla precedente valutazione di $ 3,2 miliardi resa pubblica nel mese di ottobre del 2019.

Dunque quali saranno le novità che l’azienda introdurrà nei prossimi mesi?

Grazie ai finanziamenti ottenuti, l’applicazione Canva potrà:

  • aprire un nuovo ufficio in Texas (ad Austin);
  • migliorare le prestazioni dei tool collaborativi;
  • portare a compimento nuove e importanti acquisizioni.

Inoltre i soldi raccolti serviranno ad aumentare le riserve di liquidità a sostegno di momenti particolari dovuti alla pandemia ancora in corso.

Canva vale 6 miliardi di dollari

I numeri di Canva

Canva sta raddoppiando gli utenti paganti che hanno scelto di utilizzare l’applicazione sottoscrivendo un abbonamento professionale (Canva PRO) che costa circa 12 euro al mese.

A questo proposito segnaliamo che gli abbonamenti sono stati attivati da circa 500.000 aziende (e 1,5 milioni di abbonati privati).

Ogni mese questa applicazione è utilizzata da più di 30 milioni di persone, considerando che è possibile aprire anche un account gratuito secondo il classico modello “freemium”,

La società afferma che la sua applicazione viene scelta anche da:

  • 90.000 scuole e università;
  • 55.000 enti e società no profit;
  • clienti “importanti” quali American Airlines, Hubspot e Warner Music.

Le origini di Canva

Melanie Perkins e il suo fidanzato Obrecht fondano Canva nel 2007.

In quel periodo i due ragazzi sono partiti da Perth (sulla costa occidentale dell’Australia) avviando solo un’attività di progettazione di annuari.

Poi, nel 2012, è arrivato il terzo co-fondatore, Cameron Adams.

Quest’ultimo è entrato nel progetto proprio mentre il core business della startup stava migrando verso lo sviluppo di un’applicazione basata sul rendere possibile a tutti l’utilizzo degli strumenti di progettazione grafica.

Questo ha portato all’introduzione dei modelli grafici per:

  • realizzare prodotti fisici (ad esempio i volantini e i menù dei ristoranti);
  • creare facilmente campagne di social media su Facebook, Instagram, YouTube ecc…

La rivista Forbes ha studiato e trattato l’ascesa di Canva inserendola tra le aziende più interessanti facenti parte del settore digitale.

Per avere maggiori informazioni sulla storia di Canva, visita la pagina di Wikipedia dedicata a questa applicazione