Riepilogo:
- Natura&Co ha venduto le attività Avon in Centro America e Repubblica Dominicana a Grupo PDC per 22 milioni di dollari.
- Un secondo accordo prevede la cessione di Avon International in Europa, Africa e Asia al fondo Regent.
- Mossa coerente con il piano di semplificazione avviato nel 2022.
Natura e Avon: chi sono e perché sono collegate
Natura &Co è un gruppo brasiliano di cosmetici, profumi e prodotti per la cura personale nato nel 1969 a São Paulo, noto per la sua filosofia di bellezza responsabile basata su ingredienti naturali, sostenibilità e impegno sociale.
Avon, invece, è uno dei marchi più storici e riconosciuti al mondo nel settore beauty e nella vendita diretta, con una rete globale di consulenti che portano i prodotti direttamente ai consumatori.
Nel 2019 Natura ha acquisito Avon attraverso un’operazione in azioni, dando vita a uno dei maggiori gruppi di bellezza a livello internazionale, con l’obiettivo di combinare la forza di Natura in America Latina con la capillarità e il riconoscimento globale di Avon.
Natura &Co cede Avon in Centro America e Caraibi
Natura &Co ha firmato un accordo per vendere le attività Avon in Guatemala, Nicaragua, Panama, Honduras, El Salvador e Repubblica Dominicana a Grupo PDC. Il controvalore è di 22 milioni di dollari. È un’operazione chirurgica: da un lato la dismissione delle attività operative in questi Paesi, dall’altro la permanenza di Natura come licenziante del marchio e fornitore dei prodotti Avon.
Per chi vive il direct selling sul campo, il primo interrogativo è sempre lo stesso: “Che cosa cambia per i consulenti e per i clienti?”. In termini pratici, la continuità è salvaguardata: il brand Avon resta presente nei mercati coinvolti, mentre la catena di fornitura si appoggia a Natura. Per i consulenti locali significa un punto di riferimento stabile sul prodotto e un nuovo proprietario operativo con esperienza nel mercato centroamericano.
Vendita di Avon International in Europa, Africa e Asia
Il secondo tassello del puzzle è l’accordo vincolante con Regent per la cessione di Avon International nei mercati di Europa, Africa e Asia. Questo passaggio porta Natura più vicino al completamento del ciclo di semplificazione, con un chiaro messaggio al mercato: concentrare risorse e management dove la crescita è più profittevole e dove l’integrazione con Avon è già realtà.
Importante precisazione: Avon Russia è esclusa dall’accordo e rimane classificata come “held for sale”. È un dettaglio operativo che evita equivoci, specie per chi segue la mappa globale del brand.
Per i professionisti del settore, il significato è duplice: Regent eredita un marchio iconico con un’agenda di trasformazione già avviata, mentre Natura libera capitale gestionale e si focalizza sulla regione dove ha vantaggi competitivi e penetrazione del brand.
La strategia di semplificazione di Natura (2022–2025)
Questo non è uno scatto isolato, ma la tappa coerente di un percorso iniziato nel 2022. L’obiettivo dichiarato: semplificare la struttura del gruppo, ridurre la dispersione geografica e convogliare energia, capex e innovazione su America Latina.
Le dichiarazioni del top management vanno nella stessa direzione. Il CEO João Paulo Ferreira ha ribadito il valore di Avon — reputazione, riconoscibilità, capacità di generare reddito per migliaia di consulenti e presenza capillare nelle case dei consumatori latinoamericani — e la fiducia nel partner con expertise locale scelto per il Centro America. Il Presidente del CdA Fábio Barbosa ha inquadrato l’accordo con Regent come i “passi finali” di un viaggio di semplificazione sul quale Avon International stava già correndo con una robusta agenda di trasformazione.
In termini di execution, semplificare significa tagliare la complessità, accelerare le decisioni e rendere più lineari gli investimenti in innovazione di portafoglio e repositioning di brand.
Cosa cambia per Avon e Natura in America Latina
Il cuore resta qui. I diritti di proprietà intellettuale e la gestione del marchio Avon in America Latina restano in capo a Natura, così come l’integrazione operativa tra i due marchi, che — secondo l’azienda — sarà pienamente completata entro fine anno e continuerà a generare efficienze.
Tradotto per il campo: assortimenti più coerenti, processi più rapidi e sinergie su supply chain e marketing. Lavorare su un’unica regia permette di anticipare meglio trend di consumo e rinnovare il portafoglio innovazione con maggiore velocità.
Opportunità? Tre, in particolare:
- Spinta al riposizionamento di alcune linee, per allinearle ai gusti LATAM senza compromessi “globali”.
- Efficienze operative (cataloghi, logistica, promozioni) da reinvestire in formazione rete e digitale.
- Innovazione mirata sul core skincare, fragranze e make-up, con test rapidi in mercati campione.
Implicazioni per il settore della vendita diretta
Nel direct selling la geografia conta: concentrare il focus dove la penetrazione domestica è profonda e la rete consulenti è radicata permette di crescere in modo più sano. Questa mossa di Natura invia un segnale al settore: snellire per competere.
Altre aziende stanno scegliendo strade simili: meno mercati “marginali”, più investimenti nei cluster ad alta densità di consumatori fedeli. Per i consulenti, ciò può tradursi in strumenti migliori, campagne più mirate e un calendario lanci più prevedibile.
Possibili scenari per i consulenti Avon nell’area LATAM:
- Maggiore chiarezza su linee e priorità, con focus su best seller e novità ad alto margine.
- Formazione commerciale più coerente e standardizzata, utile per chi entra oggi nel business.
- Supporto marketing più veloce, soprattutto sui social e campagne a risposta diretta.
Conclusione
Due operazioni, un’unica direzione: con la vendita delle attività Avon in Centro America e Repubblica Dominicana a Grupo PDC (per 22 milioni di dollari) e l’accordo per cedere Avon International in Europa, Africa e Asia a Regent, Natura accelera il piano di semplificazione iniziato nel 2022 e consolida il proprio focus sull’America Latina.
L’integrazione con Avon nella regione prosegue e, secondo l’azienda, continuerà a produrre efficienze significative, mentre il brand resta forte e riconosciuto tra i consumatori latinoamericani.
Per il settore, il messaggio è chiaro: nel direct selling vince chi taglia la complessità e investe dove la relazione col cliente è più profonda.
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