#2 – Fare Follow Up Con i Propri Prospects!

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Eccoci al secondo articolo di questa mini-serie in cui ti spiegheremo come, nel 2015, esistano delle strategie molto semplici che, se applicate, non solo ti faranno risparmiare moltissimo tempo, ma ti aiuteranno a sponsorizzare il doppio se non il triplo rispetto a quello che fai ora. E ti mostreremo anche un modo semplice per insegnare questo alle persone che hai già adesso nel tuo team e a quelle che coinvolgerai grazie a questi sistemi. Se non hai letto il primo articolo STOP ORA! Clicca Qui e leggilo subito, poi torna su questo.

Fare Follow Up Con Potenziali Collaboratori

Follow UpQuando si parla con qualcuno, che questo sia un amico o un parente, una delle capacità dei grandi reclutatori diventa quella di fare FOLLOW UP. Cosa significa fare follow up? Fare follow up significa seguire il prospects dopo che gli abbiamo mostrato il nostro piano marketing. Lavorare bene di follow up significa essere in grado di convertire in distributore almeno il doppio se non il triplo delle persone con cui si parla (a prescindere che sia online oppure offline).

Esatto, hai capito bene. Il doppio se non il triplo.

Impostare un sistema efficace ci follow up significa, nel nostro caso, inviare del materiale al nostro prospect in modo tale da educarlo e nel frattempo fargli comprendere sempre di piu’ perché dovrebbe essere un tuo collaboratore.

Cosa bisognerebbe inviargli?

La strategia piu’ efficace è quella di mandare email pre-impostate basate sulla tipologia di target.

Ecco come lavoriamo:

Step 1) facciamo il piano marketing (dal vivo, su Skype, tramite webinar… non importa, l’importante è farlo)

Step 2) alla fine del piano marketing capiamo, tramite domande dirette del tipo: “cosa è piaciuto, cosa non è piaciuto, perché non è piaciuto, cosa farà se non si iscrivere in questo business per risolvere il suo problema (pochi soldi, poco tempo, stress, salute, assenza in famiglia, etc.)”. Una volta fatto questo gli chiediamo, molto gentilmente e facendogli capire che non sarà una cosa continua, “la sua email per mandargli alcuni documenti ed articoli che potrebbero fare al caso suo”.

TAAAC

Al 90% la risposta sarà si, e ti potrà sembrare strano ma il 70% del lavoro lo hai già fatto.

Step 3) inseriamo l’email appena presa nel nostro account autorisponditore GetResponse. Perché in un’account autorisponditore? Semplice, perché così potremo fare il lavoro UNA SOLA VOLTA e il sistema lavorerà sempre per noi. Inoltre immagina di avere 100 email? Che fai? Tutte le sere ti metti a spendere ore e ore per inviare email a tutti? Ridicolo, in quello stesso tempo potresti fare altri piani marketing e trovare altre email da inserire nel sistema.

  1. Prepariamo sull’autorisponditore diverse campagne, ognuna targhettizzata per il tipo di persona che andremo ad inserire li. Una sarà per coloro che sono gasati ma che magari hanno bisogno di qualche giorno/settimana per reperire i soldi, avere il consenso della moglie, etc.. Poi ne faremo un’altra per chi ci sembrava convinto a metà, e poi un’altra ancora per chi era invece piu’ propenso al NO.
  2. Scriviamo delle email pre-impostate in queste tre campagne. La figata di GetResponse è che ti permette di inserire il valore [name] dove vuoi, per cui anche se l’email sarà inviata a 100 persone, ogni persona la riceverà con il proprio nome dentro. Ovviamente le email che scriveremo saranno di tipologia diversa in base al target a cui le mandiamo. Per i “SI, ma non ho ancora soldi, tempo etc” impostiamo generalmente un email ogni 2/3 giorni per almeno 20 giorni. All’interno delle email parliamo di “situazioni di attualità”, “successi personali nostril e del nostro team”, “successi aziendali”, “eventi che organizziamo”.A coloro che erano su un 50 e 50 invece puntiamo sul far capire perché fare network è alla portata di tutti, soprattutto se supportati da team e sistemi collaudati. Inoltre mostriamo loro risultati concreti, nostril, del nostro team e/o dei nostril upline. Parliamo con loro ovviamente dell’efficacia dei prodotti/servizi, mostrando loro testimonianze di client. Con loro impostiamo mediamente due email a settimana per il primo mese, e un email a settimana per il mese successivo. Terzo target, i NO o pseudo tali: a loro mandiamo un email a settimana per i primi due mesi e una ogni due per i due mesi successive. Con loro parliamo di crisi economica, articoli accademici sul network (ce ne sono tanti online), notizie di BusinessDaCasaNews, etc. Insomma, non vogliamo sembrare degli esaltati, ma semplicemente condividere con loro informazioni di valore all’interno di un contesto di fiducia. Saranno loro poi eventualmente a cambiare opinione o ad interessarsi a quello che fai.
  3. In ogni email in fondo lasciamo una frase del tipo; “se ti va di discutere di quanto letto chiamami pure a 333 XXX XXXX, mi fa sempre piacere parlare di queste cose.”
  4. Aspettiamo le telefonate e chiudiamo molte di quelle persone che inizialmente erano scettiche e non volevano sentirne parlare.

Questa strategia sopra ti aiuterà notevolmente nel tuo processo di reclutamento. Ovviamente potresti obiettare dicendo che puoi mandare queste email manualmente, e sicuramente lo puoi fare. Ma la realtà è che anche solo con 10 persone a cui mandare queste email ad intervalli diversi ed in situazioni diverse usciresti scemo/a. Ecco perché noi ci affidiamo a GetResponse che con soli 14€ al mese ci risparmia decine di ore di lavoro e ci aiuta a convertire in collaboratori molti piu’ prospects. Salviamo tempo ed ottimiziamo l’intero processo, che c’è di meglio?

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Inoltre è anche molto utile fare follow up con tutti coloro che fanno parte della tua rete, in modo da tenerli aggiornati, motivati e magari mandar loro una newsletter settimanale/mensile su ciò che fa l’azienda.

CONSIGLIO: nel momento in cui si vuole implementare la strategia investire qualche ora per scirvere le sequenze di email. Le email NON devono essere troppo lunghe, e devono rimandare a link esterni (magari di testate giornalistiche, blog aziendale o Business Da Casa News). Per scriverle pensa sempre: “se io ricevessi un’email così, cliccherei sul link?”, se la risposta è si allora va bene, altrimenti riguarda qualcosa!

Speriamo che l’articolo ti sia piaciuto, se è così ti invitiamo a cliccare sul tasto sotto, in questo modo ti invieremo il prossimo articolo della serie in anteprima, e sarai tra i primi a conoscere la data in cui lanceremo il nostro corso approfondito su come reclutare continuamente ed automaticamente anche se non si è mai riuscito a fare un singolo iscritto prima.

Ci vediamo al prossimo articolo…

Stay tuned!

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