Burnout: i pericoli di chi lavora da casa

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Burnout: i pericoli di chi lavora da casa

Con la crescita del lavoro agile da casa, stiamo assistendo anche al proliferare di un fenomeno parallelo chiamato in gergo “burnout“.

Si tratta di una forma di esaurimento emotivo che porta le persone ad aumentare il loro stato di stress e di ansia.

Le categorie più colpite appartengono soprattutto a chi si è trovato da un giorno all’altro a dover imparare come fare smart working in maniera efficace.

Inoltre questo fenomeno colpisce anche chi lavora da casa occupandosi in maniera attiva di affiliazioni.

Nell’articolo di oggi scopriamo maggiori dettagli riguardanti il burnout e come puoi attuare delle misure efficaci per eliminare i rischi dovuti a questo problema.

Lo studio NBER

In merito al fenomeno del burnout, la NBER (Natural Bureau of Economical Research) ha lanciato uno studio che ha coinvolto oltre tre milioni di dipendenti assunti da diverse aziende collocate in varie parti del mondo.

I dati raccolti hanno riguardato il comportamento dei lavoratori prima e dopo il lockdown.

Il periodo di test è durato per circa otto settimane.

I risultati sono stati molto significativi.

Infatti dallo studio di NBER è emerso che i lavoratori:

  • hanno partecipato a circa il 13% di riunioni in più se confrontate con il periodo pre-covid;
  • hanno lavorato 48 minuti in più al giorno;
  • e infine hanno inviato ai colleghi almeno una mail in più al giorno.

Lo studio riguardante il lavoro agile in Italia

Anche in Italia i dati riguardanti il burnout da smart working non sono particolarmente esaltanti.

A questo proposito a monitorare la situazione ci ha pensato uno studio di LinkedIn.

La ricerca ha coinvolto circa 2.000 lavoratori attivi in Italia.

I dati emersi hanno riportato che il 46% degli intervistati si sente decisamente più stressato lavorando da casa rispetto a quando era impegnato in ufficio.

Inoltre ancora una volta è emerso che da casa si lavora di più…

A questo proposito il 48% dei lavoratori interpellati per il sondaggio ha ammesso di lavorare almeno un’ora in più al giorno.

Lavorare da casa senza poter uscire

Il lavoro da casa e le varie restrizioni introdotte dall’ultimo Dpcm, ci hanno messo davanti a nuove sfide da riuscire a superare.

Ad esempio siamo chiamati a ridefinire la quantità di tempo da dedicare rispettivamente a:

  • lavoro;
  • famiglia;
  • e tempo libero.

Certamente prima della pandemia scoppiata a marzo 2020, le persone trascorrevano più tempo insieme ai propri colleghi.

Ora invece siamo stati catapultati in una nuova dimensione tutta da scoprire.

Anche chi ha scelto da tempo di lavorare online è chiamato a dominare tutto questo.

Soprattutto chi lavora molte ore in solitaria davanti al computer per sviluppare il proprio business.

Burnout e affiliazioni

Se è da poco che hai iniziato ad occuparti di affiliazioni, stai molto attento ai pericoli del burnout.

Questo soprattutto se è la prima volta che ti avvicini al mondo dei business online (in particolare all’affiliate marketing).

Cerca di relazionarti con altri professionisti dello stesso settore, così eviterai di passare la maggior parte del tuo tempo da solo…

Potresti scegliere un mentore da seguire e da interpellare ogni volta che hai un dubbio su cosa fare per migliorare i tuoi risultati e le tue conversioni.

Infine ricordati che il lavoro online prevede che Tu sappia organizzare al meglio il tuo tempo.

Altrimenti rischi di stare tutto il giorno al PC senza concludere nulla.

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