“E il tuo Ponzi Dov’è? Il Mio Network Continua a Crescere”

ponziSiamo nel 2015 e, guardando ad un anno fa le cose sono decisamente cambiate. Se riguardiamo al 2014 vediamo migliaia di italiani coinvolti in ponzi di ogni genere mentre, se guardiamo il mercato oggi, ci rendiamo conto che molti hanno finalmente capito che da certi “giochetti” è meglio starne alla larga.

Di cosa stiamo parlando?

Circa un anno fa abbiamo pubblicato diverse recensioni: da quella di Banners Broker, a quella di TelexFree fino ad arrivare a quella di Unetenet. Perché citiamo solo queste? Perché sono sicuramente quelle più “esemplificative”.

L'uomo si sa, per natura ha sempre cercato “il guadagno facile”, ma negli ultimi tre anni si è proprio superato.

Vogliamo farti una domanda, ricordi quante discussioni c'erano un anno fa su Facebook circa la legittimità di tutti questi Ponzi?

Basta guadare i commenti su questo stesso blog in cui a decine ci insultavano dicendo che “non avevamo capito nulla” e che “Unetenet era il business del futuro in quanto pagava” etc etc.

Come volevasi dimostrare ad oggi, gennaio 2015, di questi business non se ne sente più parlare. Ecco un breve elenco di quelli che hanno fatto “più male in Italia”, raggiungendo il maggior numero di affiliati:

  • Banners Broker
  • One Thor
  • Unetener 
  • TelexFree
  • Uinvest
  • Unetener 
  • Zeek Rewards
  • Wings

Ovviamente ce ne sono stati molti altri, come WCM 777 o Ju Ding, ma quelli citati sono quelli che hanno coinvolto letteralmente migliaia di persone in Italia.

“All'epoca” quelli che si definivano come “internet marketer” o come “imprenditori online” perché cliccavano quattro pannelli colorati o pubblicavano qualche annuncio, aggredivano verbalmente quelli che promuovevano aziende serie come Organo Gold, Monavie, Kyani, LiveSmart 360, Amway o Herbalife. L'arroganza li portava a sentirsi delle specie di Warren Buffet in grado di guadagnare milioni non facendo nulla mentre gli altri si sbattevano con dei network “vecchi”.

Ora, la domanda che sorge spontanea è: “Ma dove siete finiti ora?” “Non eravate dei guru del business online?”

La realtà è che tali pseudo leaders avevano solo una grande capacità: quella di guardare negli occhi le persone dicendogli di investire tutti i propri risparmi nell'ennesima truffa miracolosa.

Come puoi ben capire tu che stai leggendo questa “capacità” ben si allontana da quelle dei grandi networker italiani che han sviluppato reti da decine di migliaia di persone negli ultimi anni. Questi ultimi, al contrario dei primi, non solo si sono formati e fatti il cul*, ma ci sono sempre stati (e sempre ci saranno) per i propri team.

Quelli dei “Ponzi” invece, che hanno tirato fuori decine di migliaia di a persone che non potevano permettersi neppure di perderne 1.000, erano sempre i primi a “cambiare” network, o meglio, a “cambiare” Ponzi. Non a caso, praticamente nessuno di tali pseudo leader al momento è attivo a livelli alti in un qualsiasi network serio.

Come avrai capito questo articolo è piuttosto provocatorio. Non è nostra intenzione accusare nessuno, ne tanto meno dare degli ingenui a coloro che sono stati coinvolti in questi business, in quanto obiettivamente le offerte e le promesse potevano essere “molto attraenti”. L'unica nostro intento con questo articolo è quello di far capire a tutti che una cosa è essere innamorati di quello che si fa e dell'azienda che si è scelto di promuovere, un'altra cosa è indossare i paraocchi e giustificare ogni scelta o cambiamento della propria azienda.

Saper mettere in dubbio le scelte aziendali, fare le domande giuste ed indagare i comportamenti che non piacciono non solo fa di un distributore un valido leader da seguire, ma gli da anche la possibilità di assumere un ruolo centrale all'interno del proprio team.

 

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