USI-Tech Colpita dal “Cease and Desist Order” negli USA

USI-Tech e il Cease and Desist Order

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USI-Tech Limited (USI) è una piattaforma di trading online di Forex e Bitcoin, con sede a Dubai, negli Emirati Arabi Uniti. I suoi co-fondatori sono Mike Kiefer, Ralf Gold e Horst Jicha.

Il Securities Commissioner del Texas, Travis J.Iles, ha registrato un Ordine di Cessare e Desistere, il 20 dicembre contro USI-Tech Limited. L’azienda oltreoceano prometterebbe bassi rischi ed entrate a 3 cifre dagli investimenti legati al mining di Bitcoin.

Ordine di Cessare e Desistere per USI-Tech

Il personale dello State Securities Board ha presentato le prove contro USI-Tech. L’azienda, a Dubai, e due agenti di vendita, negli USA, solleciterebbero gli investitori del Texas, attraverso annunci pubblicitari mirati su Craiglist, video Youtube e pagine web independenti.

Nè USI-Tech nè gli agenti di vendita, Clifford Thomas del Suitland, Md, e Michael Rivera di Los Angeles, sarebbero registrati per vendere titoli in Texas.

I contratti di USI-Tech

La compagnia e gli agenti offrono in vendita un contratto di investimento nel mining di bitcoin. In particolare, il mining utilizza un grosso quantitativo di potenza di calcolo – e consumo elettrico – per generale bitcoin per il libro mastro decentralizzato che registra e verifica online le transazioni.

I siti web degli agenti affermano che il valore dell’investimento nel mining deriva dal “l’interesse non esclusivo di USI-Tech in una serie di contratti per il mining di Bitcoin”. Prometterebbero anche ritorni quotidiani dell’1%. La pagina web USI-Tech afferma, inoltre, che la propria piattaforma per Bitcoin “garantisce rendimenti fino al 150% all’anno”.

La compagnia e gli agenti di vendita riferirebbero ai potenziali investitori che il contratto per il mining sarebbe un “prodotto legale certificato negli USA attraverso la FTC”.

La Commissione Federale del Commercio, peró, non ha il compito di regolare la registrazione dell’investimento nel mining come un titolo in Texas. È lo State Securities Board ad occuparsi di ció. Anche la registrazione dei rivenditori e agenti che offrono e vendono il prodotto, e la divulgazione di importanti informazioni agli investitori spetta allo State Securities Board.

Inoltre, gli agenti di vendita tenterebbero di ingannare il pubblico affermando che USI-Tech avrebbe un “parere giuridico vincolante”. Uno studio legale affermerebbe che la compagnia sarebbe un “business legale in buona reputazione”.

Secondo l’ordine, inoltre, USI-Tech direbbe ai potenziali investitori che potrebbero guadagnare di piú convincendo altri individui ad investire. Gli investitori potrebbero guadagnare “piú del 35% di commissioni attraverso il suo unico piano marketing di riferimento”.

USI-Tech non starebbe informando gli investitori del pericolo proveniente da queste commissioni. Le persone che pagano queste commissioni devono anche essere registrate nello State Securities Board o qualificarsi per un’esenzione dalla registrazione.

USI-Tech e omissione di informazioni

La compagnia e gli agenti di vendita starebbero anche violando altre regole dello State Securities Board. L’azienda starebbe omettendo la rivelazione di alcune informazioni. Gli investitori infatti devono essere informati prima di prendere una decisione sull’investimento. Nello specifico, la divulgazione dovrebbe riguardare:

  • Informazioni riguardo le strutture usate per il mining di bitcoin, i suoi costi e la comunicazione dell’eventuale successo
  • I termini dei contratti e una spiegazione del “l’interesse non esclusivo di USI-Tech nei contratti di mining”
  • Informazioni riguardo le condizioni finanziarie della compagnia, se sono solide abbastanza da concedere un ritorno quotidiano dell’1%.

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