La Corea del Sud Dietro il Successo di Ripple

Successo di Ripple

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Nonostante il mercato della criptovaluta sudcoreana rappresenti una piccola percentuale degli scambi globali di Bitcoin, ha comunque agito in modo cruciale. Ha contribuito al successo di Ripple, portando la sua capitalizzazione di mercato da $40 a $88 miliardi.

Ripple è stata una delle migliori aziende di Blockchain del 2017. Un anno fa, il 1º gennaio 2017, un singolo Ripple era venduto a soli sei decimi di un centesimo. Oggi un singolo token vale $2.29.

Il successo di Ripple

Durante le scorse settimane, Ripple ha superato Ethereum. È diventata la seconda criptovaluta piú grande nel mercato globale. È il primo altcoin, con una valutazione di mercato di $100 miliardi.

Alcuni analisti hanno attribuito il recente aumento del valore di Ripple alla formazione di partnership strategiche tra SBI Ripple Asia e le banche della Corea del Sud. Queste banche inizieranno a elaborare i pagamenti sulla rete di Ripple entro la fine del primo trimestre del 2018.

Nonostante molti siano scettici riguardo questa notizia, bisogna riconoscere che la principale banca svedese, SEB, ha stanziato $180 milioni sulla rete Ripple Blockchain. La banca ha inviato pagamenti transfrontalieri per conto di clienti di alto profilo. Altre banche in Thailandia e Giappone hanno elaborato transazioni, quasi istantanee, durante molti mesi utilizzando Ripple.

Tuttavia, è anche vero che nessuna banca importante utilizzi quotidianamente la rete di Ripple Blockchain per elaborare grandi volumi di transazioni.

La Corea del Sud e il successo di Ripple

In una sola settimana, il mercato sudcoreano ha causato un’impennata del valore di Ripple. I suoi piú grandi exchange di criptovalute, tra cui Bithumb, Coinone e Korbit, hanno rappresentato oltre la metá del volume di scambi giornalieri di Ripple, per un valore di 4.5 miliardi di dollari.

Bisogna comunque ricordare che il governo sudcoreano ha giá iniziato delle manovre per controllare le truffe e la speculazione nel mercato sudcoreano. Le autoritá finanziarie sudcoreane, infatti, hanno vietato agli stranieri e agli investitori minorenni di investire in criptovalute. L’obiettivo è di portare la situazione sotto controllo.

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